CENTENARIO DALLA NASCITA DI DON PEPPINO CALABRESE: BARI LO RICORDA CON UN INCONTRO PUBBLICO



E' stato un personaggio che ha fatto grande il nome della città di Bari e per questo il capoluogo pugliese ha dedicato a Don Peppino Calabrese un incontro pubblico, in concomitanza con il centenario dalla sua nascita. Ad organizzare l'evento nella Sala Murat, l'Associazione Bari Smart City. A moderare l'incontro il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso, mentre in qualità di relatori sono intervenuti Gaetano Piepoli (parlamentare di Scelta Civica), Aldo Pugliese (segretario regionale Uil) e Michele Matarrese (Cavaliere del Lavoro). Giuseppe Calabrese, uno dei primi ad essere nominato Cavaliere del Lavoro, è stato uno dei esponenti dell'imprenditoria barese. Un curriculum lunghissimo e costellato di attività di rilievo internazionale ha contraddistinto la vita di Don Peppino. Nato a Monopoli nel 1913, a sette anni è già apprendista presso l'officina meccanica del padre. Congedatosi da sergente nel 1936, incontra e sposa la signora Rosaria De Nicolò, dalla quale ha quattro figli. Tre anni più tardi apre la sua prima officina in via Principe Amedeo. Viene richiamato in guerra e torna a Bari solo nel 1944. Nel 1946 ingrandisce l'attività con una nuova officina in via Martiri d'Otranto. Un anno dopo porta in Fiera il primo ribaltabile prodotto dalle sue officine. La produzione in serie viene avviata nel 1954, quando apre uno stabilimento in via Brigata Regina a Bari. Due anni dopo il Comune di Bari commissiona il primo grande lavoro alle officine di Calabrese: 80 macchine dotate del compattatore idraulico Hydromatic. E' lo stesso anno in cui l'azienda si amplia con l'apertura di stabilimenti a Napoli, Catania, Roma, Brescia, Torino, Palermo e Pomezia. Nel 1960 nasce la denominazione "Officine Calabrese" mentre nel 1964 viene posta la prima pietra del grande stabilimento della zona industriale: 256mila metri quadrati di cui 75mila coperti. La nomina a Cavaliere del Lavoro arriva nel 1966 per mano del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat: è il primo barese ad ottenere tale riconoscimento. Nel 1968, dopo una importante fornitura di veicoli, ad Addis Abeba l'imperatore di Etiopia Hailè Selassiè lo nomina Console Onorario di Etiopia a Bari. Nel 1974 apre a Brescia uno stabilimento di 20mila metri quadrati per la produzione di cassoni per l'Om e di cassonetti ecologici e zincati. Le Officine Calabresi atterrano in Iran nel 1975 con un'officina di manutenzione veicoli. Nel 1977 apre a Borgaro Torinese uno stabilimento di 25mila metri quadrati per la produzione in serie di ribaltabili per il mercato estero. Lo stesso anno rileva a Bari la Radaelli Sud che produce compressori d'aria a vite e che successivamente sarà convertita nella produzione di cilindri oleodinamici ed assali sterzanti. Un anno dopo rileva a Spinazzola la Utensil Sud, che successivamente diventerà Meccanica Murgiana, primo costruttore italiano di assali per veicoli industriali. Nel 1979 apre la Calabrese France a Parigi e la Calabrese Nutzfarzeughe a Ulm. Nel 1980 rileva a Bari la IVAP che diventerà la CVM, azienda produttrice di veicoli municipali. E' il 1980 quando, in accordo con il Governo libico, costituisce una joint venture per la costruzione e l'esportazione di veicoli speciali e rimorchi denominata National Trailer Company. Nel 1982 nascono la Calabrese Engineering e la Calabrese Service. Nel 1984 Don Peppino rileva le Officine Viberti di Torino, leader in Italia nella costruzione in serie di semirimorchi. Nello stesso anno rileva le Officine Adige di Verona, le Officine Carenzi di Piacenza e le Officine Seac di Carmagnola. Il Gruppo Calabrese diventa così l'azienda più importante nel settore in Italia e tra le prime al mondo per fatturato e numero dipendenti. Il Cavaliere Calabrese ha vissuto fino all'età di 85 anni. Si è spento a Bari il 13 marzo 1998.

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