Le uve del Nord Barese da Palo del Colle alla Scandinavia


Si chiama “Vittoria” – e non è un caso – l’uva che un’azienda agroalimentare di Modugno, sta raccogliendo in questi giorni per deliziare le tavole di Finlandesi, Svedesi e Norvegesi, ma anche Francesi, Tedeschi e Danesi. Arrivano dall’Italia infatti – e precisamente da Palo del Colle – gli acini d’uva che piacciono ai paesi del Nord Europa. Merito di un terreno che non ha eguali lungo lo Stivale e di una passione nella coltivazione e nella raccolta del frutto unico in tutta la regione. Ma per avere successo con una clientela tanto esigente come quella nordica la passione non basta. Ogni grappolo deve essere controllato acino per acino, per non presentare frutti danneggiati e macchiati, poi viene inserito in cassette per alimenti diviso dagli altri da una soffice spugna protettiva. Dal momento in cui il grappolo viene tagliato a quando arriva negli scaffali norvegesi, finlandesi e svedesi non passano più di due giorni, durante i quali le cassette attraversano l’Europa in grandi container frigo. Una filiera impeccabile, da cui escono uve Vittoria, Italia e Red Globe, che si è perfezionata nel corso degli anni: 30 ce ne sono voluti perché Piero e i suoi figli, originari di Brescia, potessero finalmente essere orgogliosi del prodotto che portano in giro per il continente. Un modo per combattere la crisi. La coltivazione non è però semplice e ai tentativi di furto da parte dei soliti predoni delle campagne – “uguali in tutta Italia” tiene a sottolineare Piero – si aggiungono i danni della peronospera, che quest’anno, fortunatamente, non ha attaccato più di tanto le sue piante. Piuttosto il freddo, specie nei periodi sbagliati, ha ridotto, per il secondo anno consecutivo, la produzione di quasi il 40%

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