“Dal Ttip al taglio degli ulivi, dalla svendita del Made in Italy alla xylella e agli ogm. L’impressione che sia tutto collegato”

ulivo-abbattutoA pochi giorni dal referendum sul, lo sfogo di un lettore: “dal Ttip alle trivelle, dalla xylella alla distruzione del Made in Italy”. Ecco cosa ci ha scritto:

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L’ennesimo sfregio firmato Matteo Renzi. Negli ultimi mesi, il cittadino medio è diventato sempre più consapevole dello stretto legame tra governo e lobby: petrolio, banche, ovunque notiamo il malaffare e la corruzione regnare sovrani.

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Il governo illegittimo si è reso responsabile di un altro grave crimine che spesso viene taciuto: la distruzione progressiva e costante del made in Italy; non mi riferisco tanto alle arance importate dal Marocco (mentre quelle italiane finiscono al macero) né tantomeno ai pomodori provenienti dall’Egitto, parlo dell’olio d’oliva italiano.

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Il 13 novembre 2015 Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, ha la grande idea di proporre una misura straordinaria nei confronti della Tunisia e consentirgli di importare 70000 tonnellate d’olio d’oliva, a dazio zero, una “misura d’umanità” necessaria per quel Paese. I termini umanità e necessità sono stati troppo spesso abusati dal governo per giustificare misure privative: non accuso il governo di incompetenza, affatto, semplicemente sono convinto che sia un burattino che esegue degli ordini e ora vi spiegherò il perché. Nello stesso periodo in cui il regolamento veniva proposto, in Italia infuriava “ l’emergenza xylella”, rivelatasi poi una completa bufala, a seguito delle inchieste delle Iene e di Striscia la Notizia: ciò che però rileva è che a seguito di questi falsi allarmismi, migliaia di ulivi sono stati abbattuti ( ce lo chiede l’Europa dicevano, battuta ormai tristemente famosa). Dov’era il governo?

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A Bruxelles a proporre il regolamento sull’olio d’oliva, in un momento a dir poco inadeguato, il premier nel frattempo nominava una commissione per indagare sul fenomeno xylella, risultati? Zero, anzi no una decina di indagati come risulta dall’inchiesta del procuratore capo di Lecce Cataldo Motta: rapporti falsati, sedicenti esperti pronti a testimoniare sulla pericolosità del batterio xylella, tutto e di più pur di abbattere gli ulivi. Fortunatamente qualcuno ha avuto il coraggio di opporsi e indagare sulla vicenda, il governo non deve esserne stato molto contento.

Il Procuratore Cataldo Motta: “Xylella? Stiamo indagando sull’uso massiccio di pesticidi!” – ascoltate il VIDEO:

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M5S definiva il governo “assente nella tutela del made in Italy”,  io dico invece che è stato sempre presente, fin dall’inizio per stroncarlo, come la mano invisibile che secondo Adam Smith guidava il mercato.

Il governo ha chiari interessi all’abbattimento degli ulivi e questo interesse ha un nome ben preciso: TTIP, il famigerato trattato per la liberalizzazione di beni, servizi e Dio solo sa cos’altro.

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Cosa ci guadagniamo? Noi nulla, le multinazionali tutto invece: il TTIP, tra le altre cose, permetterà l’introduzione degli OGM in Italia.

Non so se siano tossici o meno (personalmente non vorrei assaggiare cibi resistenti a malattie), ciò che appare chiaro è che la scomparsa del made in Italy farebbe spazio ad altri cibi, a nuove alimentazioni. L’Italia peraltro sembra essersi già preparata a questo scenario, provate a chiedere al ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, che nella legge di Stabilità ha stanziato 21 milioni di euro al CREA per la ricerca genetica biotech: sì è proprio lo stesso individuo che dovrebbe occuparsi del nostro made in Italy (a protezione del quale non ha sganciato neanche un centesimo). Qualcuno potrebbe chiedersi se Mogherini e Martina non siano coordinati da palazzo Chigi, semplici esecutori della volontà di un governo anch’esso fantoccio, che risponde ad altri soggetti.

Un’ultima cosa: ricordate l’area di Expo? Il grande successone del governo? Sarà in parte destinata alla ricerca sulle “nuove tecnologie”, in pratica OGM, un po ironico se ci pensate.

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Ciò che sarebbe dovuto essere il trionfo dell’Italia nel mondo, ora sarà un laboratorio di coltura di OGM, il prossimo nuovo cibo italiano. Questi sono solo fatti, a ognuno spetta poi tirare le conclusioni e giudicare se magari sono solo coincidenze o magari c’è altro. Una mera congettura invece è che il governo sia stipendiato, oltre che da noi cittadini, anche da un’azienda leader nella produzione di OGM, la stessa azienda che peraltro produce il glisofato, ma questa è un’altra storia…” – conclude il lettore.

Video completo della conferenza stampa M5S in Senato “TTIP e OGM: agroalimentare a rischio” del 5 maggio 2016, alle ore 14 in Sala Nassirya al Senato della Repubblica (maggio 206):