Puglia: ritrovata dopo 30 anni la Grotta “perduta” Caronte, nel cuore del Salento

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Ritrovata dopo anni la “Grotta Caronte” (Grotta Salvatore Di Mattina),  frutto di mesi di ricerca del GST – Gruppo Speleologico Tricase nel Parco litorale di Gallipoli Punta Pizzo.

La Grotta, risalente al periodo cretacico, fu rilevata per la prima volta nel 1959 dal Gruppo Speleologico Salentino dopo aver allargato con degli scavi la fenditura nel calcare preistorico.

Il gruppo di ricercatori dell’epoca, registrò la presenza di due distinti ambienti principali, con orientamento nordest-sudovest.

Come riportato anche sul sito web del GST – Gruppo Speleologico Tricase, tra il 1970 e il 1980, i proprietari decisero inizialmente di impedire l’accesso per motivi di sicurezza con un cancello in ferro, ed in seguito di occultare la bocca del pozzo con massi e terra…facendo perdere le tracce della grotta per circa 30 anni sino al gennaio 2017, quando una serie di ricerche focalizzate sul Catasto Regionale delle Grotte di Puglia dove la Grotta era accatastata ma “non trovata”, e dopo aver diviso in settori quadrati di circa 500 metri di lato la presunta zona, la grotta è stata alla fine ritrovata in una depressione che per un effetto ottico risulta ben mimetizzata fino a che non si arriva ai suoi margini:

 

 

All’interno, stalattiti e stalagmiti crescono nel silenzio assieme ad un tipo di fungo “trasparente”:

 

Sul fondo della grotta, i nuovi esploratori hanno anche trovato della sabbia, già descritta nel 1959, e chiaro segno della presenza anticamente di qualche collegamento col mare.

Una grande scommessa vinta per il GST – Gruppo Speleologico Tricase e una grande riscoperta per l’intero territorio pugliese.

Immagini ed ulteriori informazioni sul sito: www.gruppospeleotricase.it

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