Gli orti sociali urbani conquistano anche Bisceglie, la rivoluzione verde a Km0 parte dal giardino di una scuola – VIDEO

Di orti sociali se ne sta parlando da tempo, soprattutto in un periodo dove la crisi economica ed occupazionale porta la popolazione, grandi e giovanissimi, a riflettere sulle proprie potenzialità e sulla natura degli alimenti di cui ci nutriamo ogni giorno. Promuovere la creazione di un orto sociale aiuta in molteplici ambiti: anzitutto aumenta il grado di consapevolezza della coltivazione degli ortaggi, insegnando qualcosa di nuovo sia ai più piccoli, forse troppo spesso abituati a vedere il cibo direttamente sul piatto e mai ad assistere alla loro produzione e quindi alla loro coltivazione, e in secondo luogo permette agli adulti di valutare opportunità alternative, sia nell’ambito occupazionale che in quello dell’autoproduzione di alimenti biologici a Km0, privi quindi di trattamenti chimici potenzialmente nocivi per l’ambiente e quindi anche per la nostra salute.

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L’orto sociale urbano è un fenomeno molto in voga negli ultimi anni, ben radicato in tutto il mondo, persino sui terrazzi delle grandi corporation americane, ma anche in alcuni giardini di Milano ed infine in Puglia, dove non poche associazioni e semplici cittadini si stanno dando da fare per migliorare il grado di consapevolezza della popolazione e al contempo dimostrare che un’altro tipo di produzione in grado di offrirci della sana indipendenza ed autosufficienza alimentare è possibile. E in un mondo spesso fatto di multinazionali che badano più al profitto che alla qualità dei prodotti, questo piccolo-grande dettaglio risulta importantissimo oggi e risulterà importantissimo per le future generazioni. Capita quindi che anche nella provincia BAT, oltre ad altre esperienze tra Barletta, Andria e Trani, anche nel comune di Bisceglie alcuni cittadini appassionati stanno dedicando parte del loro tempo per gli orti sociali. A Bisceglie, oltre alla riapertura di grandi centri “verdi” come il Giardino Botanico, infatti, si è appena conclusa una prima esperienza di un progetto pilota promosso da GrInLab: un orto urbano allestito da APS Futuro Anteriore e GAL Ponte Lama nello spazio verde concesso dall’IISS “Cosmai” in via Frisari. Linkiamo qui sotto un post diffuso sui social:

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L’orto urbano GrInLab risponde bene ai primi esperimenti di autoraccolta…a tutto G.A.S.!

Abbiamo chiesto a chi si è…

Pubblicato da FA FuturoAnteriore su Sabato 8 luglio 2017

Il progetto, inerente a “Io lavoro to push up talents“, ha visto il finanziamento dell’ANCI e del Comune di Bisceglie, con il coinvolgimento dei ragazzi speciali delle cooperative e delle onlusTemenos, Centro Jobel, Uno Tra Noi e Pegaso, i richiedenti asilo ospiti a Bisceglie, gli esperti di agricoltura sociale della Masseria Monte d’Alba. I lavori, ai quali hanno preso parte non pochi volontari, sono stati coordinati anche da un giovane bracciante agricolo ed una laureata in ingegneria gestionale, esperta in smart cities. L’inizio di qualcosa di veramente positivo che sicuramente cambierà il modo per il meglio lo stile di vita degli abitanti. Un’opportunità di riconquista “verde” del territorio che vedrà un prosieguo, con uno sguardo anche alle potenzialità dal punto di vista occupazionale. Ne ha parlato anche il servizio televisivo locale che linkiamo qui sotto:

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