Pozzi petroliferi nei pressi della fonte d’acqua potabile pugliese: parte petizione per tutelare il Pertusillo

Finalmente qualcosa comincia a smuoversi. E’ noto che l’invaso del Pertusillo fornisce acqua potabile a noi pugliesi e che attualmente è messo in pericolo da potenziali contaminazioni di idrocarburi ed altri inquinanti provenienti dalle attività della zona, ad esempio dal Centro Oli Val D’Agri. Dopo l’instancabile e meritoria opera di denuncia da parte della prof.ssa Albina Colella, ed altri che hanno segnalato le contaminazioni con analisi chimiche, il meetup Taras in MoVimento ha lanciato una petizione per tutelare tutti i cittadini.

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“Ieri,” – facevano sapere gli attivisti tarantino lo scorso 14 luglio in un comunicato – “in Regione Puglia, al centro delle audizioni che hanno avuto luogo nella V Commissione si è discusso di questo, alla presenza dei portavoce regionali del M5S. Ma mentre Arpa Puglia e AQP hanno esposto dati rassicuranti, la prof.ssa Albina Colella, docente di Geologia e Sedimentologia dell’Università della Basilicata, ha evidenziato la necessità di una legge speciale, dato che l’invaso presenta delle connotazioni particolari per via della presenza in zona di pozzi petroliferi e del Centro Olio distante 1,8 km”.

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“Questa situazione comporterebbe squilibri tra cui un processo di eutrofizzazione delle acque per via della presenza di azoto e fosforo conseguente al processo di desolforazione del petrolio. La docente ha anche sottolineato che la periodicità mensile della campionature effettuate dall’ARPA della regione Basilicata non è sufficiente, ritenendo più appropriata una periodicità settimanale ed una modifica dei punti di prelievo, considerato che la qualità dell’acqua varia in relazione agli sversamenti di idrocarburi che sono episodici”.

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“Circa due mesi fa il nostro meetup ha lanciato una petizione a tutela del Pertusillo, ed è stata finora presentata alla cittadinanza pugliese con il sostegno del portavoce al consiglio comunale di Capurso Mario Elia, il portavoce in Regione Puglia Antonio Trevisi e della portavoce in Europa Rosa D’AmatoSiamo contenti che la nostra petizione, firmata ad oggi da più di 40 tra associazioni e meetup nonchè da centinaia di cittadini che hanno già aderito all’iniziativa, abbia fatto conoscere questo problema alla gente e che adesso contribuisca a tenere alta l’attenzione su una questione di vitale importanza. Non ci stancheremo mai di ripetere che UN SOLO BICCHIERE D’ACQUA VALE PIÙ DI MILLE BARILI DI PETROLIO!” – concludono gli attivisti tarantini. Un video diffuso sulla Pagina di Taras in Movimento documenta la raccolta firme anche sulla spiaggia:

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#SpiaggiAttiva Saturo – Raccolta firme petizione Save Pertusillo

#pertusillo

Pubblicato da Taras in MoVimento su Domenica 16 luglio 2017