Pulo di Altamura: un video con straordinarie immagini aeree della più grande dolina carsica dell’Alta Murgia

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Il Pulo di Altamura è la più grande dolina carsica dell’Alta Murgia. Si apre, a circa 477 m s.l.m., nell’altopiano murgiano a circa 6 chilometri a nord della città di Altamura. Condivide il termine “pulo” con due altre grandi doline limitrofe, ossia il Pulicchio di Gravina e il Pulo di Molfetta.

Etimologia
L’etimologia del toponimo Pulo è ignota. Potrebbe essere derivato dalla parola “polo”, ossia il punto di incontro di una superficie di rotazione con il suo asse. Per metonimia, il termine sarebbe poi passato a indicare l’intera superficie di rotazione. Il termine è anche usato per le vicine doline Pulo di Molfetta e Pulicchio di Gravina (pulicchio, ossia piccolo pulo). Il termine è attestato già dal Seicento, in quanto Domenico Santoro nel 1688 scrisse “luogo detto dalli Cittadini lo Pulo”.

Morfologia e geomorfologia
La depressione carsica appare come un ampio e profondo cratere di forma approssimativamente ellittica alla sommità, scavato nella roccia calcarea della Murgia a sud-ovest di Bari. Il suo asse maggiore misura circa 550 m e la profondità massima raggiunge i 92 m. Malgrado le apparenze, la sua origine non è vulcanica, ma carsica, legata cioè alla natura calcarea, quindi alla composizione chimica, delle rocce che costituiscono le Murge pugliesi.

Circa la storia e l’evoluzione di questa dolina si sono avanzate diverse ipotesi, alcune più plausibili di altre, anche se in ogni caso fondate sulla natura carsica del terreno in cui essa si apre. Oggi si conviene nel considerarla una dolina di crollo, anche se solo un tratto del perimetro, quello esposto a N-W, presenta pareti rocciose a picco. Queste pareti sono state a lungo frequentatissime dai gruppi alpinistici (CAI) e speleologici perché costituivano una palestra ideale per le loro attività. Alla base di questa parete, nei pressi dell’area più depressa, si aprono nella nuda roccia ben tre pozzi carsici, dei quali uno è il principale.

Risulta importante l’osservazione dei fronti della dolina. In molte zone, le testate degli strati rocciosi che sporgono dalle pareti sembrano convergere a formare un blanda sinclinale, a conferma dell’origine da crollo della dolina affermata da Colamonico nel 1919. È molto probabile che il solco erosivo di NE, più di due milioni di anni fa, fosse in sotterraneo e che in corrispondenza del Pulo avesse il suo recapito finale in un inghiottitoio allargatosi via via in tal misura da annullare l’effetto arco delle rocce sovrastanti e collassare. La parete settentrionale del Pulo presenta più livelli di grotte e cunicoli, che possono definirsi cavità di interstrato.

Sicuramente in tempi remoti, al posto della voragine attuale, esistevano uno o più pozzi carsici che, col passare del tempo, si sono via via approfonditi coinvolgendo nella evoluzione altri pozzi o gallerie di diramazione sotterranea.

Ipotesi di frequentazioni umane
Le pareti del versante nord, che sono quelle a pendenza praticamente verticale, presentano numerosi anfratti e grotte naturali probabilmente abitati in epoca preistorica da ominidi, che con il procedere dell’evoluzione naturale avrebbero dato origine alla specie cui appartiene l’Uomo di Altamura (uomo di Neanderthal) ed il suo clan, il cui rinvenimento è avvenuto in un luogo non lontano, in linea d’aria, dal Pulo.

Domenico Santoro, nella sua Descrizione della città di Altamura (1688), scrisse che San Guglielmo da Vercelli vi aveva vissuto come eremita in una grotta nel lato settentrionale, pur essendo ignote le fonti primarie da lui consultate.

Aspetti naturalistici
Grazie alla particolare esposizione delle sue pareti ed al particolarissimo microclima che viene a crearsi lungo di esse e negli anfratti di questa dolina, essa si è rivelata un habitat adatto a molte specie sia animali che vegetali che è, altrimenti, raro ritrovare abitualmente sull’altopiano delle Murge. Il corvo reale è uno degli uccelli piuttosto rari che prediligono nidificare sulle pareti scoscese e impervie del Pulo di Altamura. Su YouTube è apparso un suggestivo video con immagini aeree del Pulo di Altamura. Lo linkiamo qui sotto:

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