Tragedia ferroviaria sfiorata in Puglia: treni fermati in tempo 500 metri prima dello scontro – E l’Scmt e il blocca assi?

- Prosegue dopo la pubblicità -

Una tragedia stavolta fortunatamente sfiorata quella avvenuta lo scorso lunedì e resa nota nelle ultime ore anche da alcune testate giornalistiche locali e quotidiani online: la cornice è sempre la sfortunata Puglia, luogo invece è stavolta la tratta fra Ceglie Messapica e Martina Franca.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Stando a quanto riportato da alcuni giornali online, due convogli ferroviari sono stati bloccati in tempo prima di un potenziale impatto. Il blocco sarebbe avvenuto ad appena 500 metri di distanza l’uno dall’altro. Il problema tecnico che avrebbe coinvolto i due treni delle Ferrovie Sud-Est sarebbe stato legato alla mancanza di controlli, portando i due convogli sullo stesso percorso.

Il via libera sarebbe partito per entrambi i treni da Novoli, sulla linea di 103 km ma l’errore sarebbe stato notato soltanto dopo non essendo installato sui binari il Sistema controllo marcia treno (Scmt), ovvero il cosiddetto “pilota automatico” che garantisce un limite di velocità di 50 km orari per i treni mentre non è chiaro che fine avesse fatto il “blocca assi” che invece consiste in un complesso di dispositivi che nei sistemi ferroviari hanno la funzione di rilevare la posizione dei treni in circolazione, contribuendo così a garantire un regime di circolazione sicuro producendo informazioni indispensabili alla regolazione del distanziamento tra treni, e della loro protezione.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Sul caso sono in corso indagini che faranno luce sulle dinamiche del disagio tecnico, che fortunatamente è terminato privo di incidenti fatali come quello avvenuto nel luglio 2016 tra i comuni di Andria e Corato che causò il ferimento di decine di persone e la morte di altri 23 tra donne, uomini e minorenni.