Vento da 90km/h a Barletta: polistirolo, danneggiamenti e animali marini morti a Ponente – VIDEO

Rifiuti, danneggiamenti, animali marini morti: quanto è possibile constatare nelle ore successive al fortissimo vento di burrasca arrivato con la cosiddetta “Tempesta Mediterranea” che a Bari ha raggiunto quasi i 100 km/h distruggendo parte del nuovo lungomare San Girolamo e che a Barletta non si è rivelato meno dannoso.

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Nelle ultime ore avevamo ricevuto in redazione diverse segnalazioni riguardanti la spiaggia “Ponente” di Barletta (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). Siamo quindi giunti sul posto per documentare quanto è accaduto qualche ora prima sulla suddetta spiaggia.

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A Barletta, sul lungomare di Ponente intitolato alla memoria di Pietro Mennea, il vento ha spostato quasi a riva una boa di segnalazione, probabilmente della condotta sottomarina, poi decine, forse centinaia di ammassi di alghe solitamente non presenti sul lungomare e ancora: torrette di avvistamento dei lidi danneggiate, strutture in legno abbattuto, pesci e meduse morti “sfracellati” … ma la cosa ancora più inquietante è stato notare quella che solo apparentemente sembrava essere parte di conchiglie spezzettate e che invece, attraverso un’analisi più ravvicinata, si è rivelata una serie di centinaia di pezzettini di velenosissimo e tossico polistirolo, forse in parte utilizzato dai pescherecci e poi rigettato illegalmente in mare. Con la burrasca, le scatole di polistirolo si sono spezzettate in minuscoli pezzettini che potrebbero facilmente compromettere la salute del nostro mare. Immaginate ad esempio se questi fossero scambiati per cibo dai pesci, gli stessi che poi portiamo a tavola … una catastrofe!

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Sempre mentre documentavamo i danneggiamenti, abbiamo avvistato un rogo n lontananta, li dove vi è probabilmente un’area privata dedita all’agricoltura e di fronte, sulla spiaggia, quello che forse era un pezzo di barca o qualcosa del genere. Insomma, una situazione abbastanza preoccupante, “rivelata” attraverso eventi calamitosi come la potente raffica di vento registrata nelle ultime ore. Invitiamo gli enti locali e le forze dell’ordine a prendere atto di questa problematica e i cittadini stessi di segnalare eventuali situazioni simili, ricordando a tutti l’importanza di effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Il VIDEO:

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