Ognissanti premia la Puglia: turisti affascinati dai nostri prodotti tipici

Nella festività di Ognissanti ci sarà il 10% in più di vacanzieri nelle aree rurali pugliesi, con punte fino al 15% nel Salento, secondo le rilevazioni di Coldiretti Puglia, con il tutto esaurito a pranzo negli agriturismi di Campagna Amica, perché complice il bel tempo sono numerosi i turisti, soprattutto stranieri, ancora presenti in Puglia che si riverseranno in campagna. Il dato conferma che è l’enogastronomia il cavallo di battaglia della Puglia turistica extra-alberghiera che ha registrato nel 2016 un + 10,9% rispetto alla crescita del 4,2% in Italia (Fonte dati Istat), elemento utile alla tanto agognata destagionalizzazione dell’offerta turistica.

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E’ cresciuto del 6,6% il numero degli agriturismi in Puglia nel 2016 rispetto all’anno precedente, passati da 687 a 732, con 45 strutture operanti in più. “Dai dati diffusi emerge che gli agriturismi pugliesi sono completi, perché offrono sia cibo che alloggi e servizi – dice il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e sono divenuti attrattivi anche rispetto ai turisti stranieri, prioritariamente statunitensi, seguiti da russi e vacanzieri dell’Europa orientale e dell’America latina. Il brand ‘Puglia’ funziona e le aree rurali sono tra le mete favorite, grazie al buon cibo, alla tranquillità e alla bellezza del paesaggio caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, 231 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 8 prodotti DOP e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. In Puglia sono 450.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di 15 milioni di euro”.

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Cresce anche il numero di agriturismi condotti dalle donne (+ 3,7%), passati da 286 a 305, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

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“Le prenotazioni si sono allungate oltre il mese di agosto – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – segno che la Puglia è riuscita, anche grazie all’agriturismo, a destagionalizzare le presenze, attirando i turisti con il cibo, il paesaggio curato, l’offerta di attività ricreativa ricreative in azienda, come i corsi di cucina, le masserie didattiche. Le nostre masseria storiche sono predilette da gruppi familiari con bambini sotto i 10 anni perché possono giocare liberamente all’aria aperta, così come le strutture offrono ospitalità agli animali, rifiutati in molti alberghi.  Il periodo di permanenza negli agriturismi si è allungato dai 2/3 giorni del 2016 anche fino a 7 e 8 giorni per la bellezza de territorio, gli eventi e il buon cibo, leva trainante per il turismo pugliese, complice il bel tempo che ha caratterizzato anche i ponti di maggio e giugno”.

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Il cibo è certamente divenuto – dice Coldiretti Puglia – infallibile leva di comunicazione verso i turisti nazionali ed internazionali.

“In Puglia prevale la mezza pensione (433 unità, pari al 68,6%) – spiega Carlo Barnaba, Presidente pugliese degli Agriturismi di Campagna Amica – perché oltre a pernottare in un ambiente confortevole immerso in paesaggi straordinari, i nostri ospiti non rinunciano ai piatti tipici della tradizione pugliesi, preparati con ingredienti a km0. È necessario, allora, valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro patrimonio enogastronomico per attrarre nuovi flussi di visitatori nei territori rurali e dare maggiore impulso all’economia e all’occupazione locale”.

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L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo, favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai turisti di acquistare i prodotti della dieta mediterranea, considerati indiscutibilmente essenziali per garantire buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni.

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