Storia dell’antico villaggio armeno di Bari – VIDEO

NOR ARAX Storia del villaggio armeno di Bari” di Emilia Ashkhen De Tommasi, LB edizioni 2017, prefazione di Boghos Lévon Zékiyan, postfazione di Rupen Timurian. Come documentato anche con un video diffuso su YouTube, la presentazione del libro si è svolta lo scorso 27 ottobre 2017 presso il Palazzo di Città sala “Massari” a Bari.

Pireo, 1924. Le vele della compagnia di navigazione “Puglia” sventolano maestose nei mari del porto greco. Il Capitano ha una missione da compiere: portare in salvo i profughi armeni scampati al genocidio dei Giovani Turchi. La traversata è faticosa, ma tutto si svolge secondo i piani. Quando il profilo del porto di Bari compare all’orizzonte, l’incubo è veramente finito. Il poeta Nazariantz accoglie in lacrime i suoi compatrioti e li aiuta a sistemarsi in un piccolo villaggio alle porte della città che viene ribattezzato “Nor Arax“, “Nuova Luce”. Il libro di Emilia De Tommasi ripercorre le tappe di questa moderna odissea, e lo fa sulla scorta di documenti e fonti di archivio che vengono pubblicate oggi per la prima volta.

Gli Armeni (in lingua armena: Հայեր, Hayer) sono un popolo storicamente stanziato nell’Anatolia orientale. Una larga concentrazione di Armeni si trova in Armenia, dove rappresentano il gruppo etnico di maggioranza, mentre molte altre comunità si trovano sparse per il globo, per un totale di circa 8 milioni di individui, di cui 1.130.491 in Russia. Gli Armeni hanno popolato l’Anatolia e il sud del Caucaso per oltre 3.500 anni.

Fino ai tempi moderni, la storia degli Armeni coincide con quella dell’Armenia. Prima del VI secolo a.C., i predecessori della dinastia degli Orontidi del regno armeno erano gli Hayasa-Azzi, gli Ittiti, i sovrani del regno di Urartu, così come altri piccoli stati e confederazioni tribali. Erodoto afferma che gli Armeni erano coloni della Frigia. Una ipotesi basata su questa affermazione potrebbe far coincidere il luogo originario degli Armeni con le regioni ad est dell’Asia Minore, popolate dagli stessi in un periodo compreso tra il XIII secolo a.C. e il 700 a.C., anni durante i quali furono spinti ad est a causa delle invasioni dei Cimmeri che conquistarono la Frigia nel 696 a.C.[16]

Un’ipotesi alternativa fu suggerita da Thomas Gamkrelidze e Vyacheslav V. Ivanov nel 1984: i due individuarono il luogo d’origine delle popolazioni Proto-Indo-Europee nelle Alture Armene.[17] Uno studio recente (per opera di Gray e Atkinson), che applica i metodi statistici usati nello studio dell’evoluzione genetica all’evoluzione linguistica degli idiomi Indo-Europei, implica che il luogo di nascita dell’Indo-Europeo possa essere in Asia Minore, e che la lingua Armena (parlata da una ben definita comunità) si sia separato da esso (assieme alla lingua Greca) intorno al 5300 a.C. e infine dal greco poco tempo dopo (ma questo distacco fu statisticamente meno evidente, dal momento che implicò numerose interazioni tra le due popolazioni che andavano separandosi).[18]

Il primo stato ad essere chiamato Armenia dai popoli confinanti (ma non dagli Armeni), come risulta dalle testimonianze di Ecateo di Mileto e dell’Iscrizione di Behistun, fu fondato agli inizi del VI secolo a.C. All’apice della sua potenza, nel periodo dal 95 a.C. al 65 a.C., esso si estendeva dal Caucaso settentrionale a tutta la parte orientale dell’odierna Turchia, dal Libano all’Iran nord-occidentale. In seguito esso divenne per un breve periodo parte dell’Impero Romano (114 d.C –118 d.C). Storicamente il nome Armeno fu usato unanimemente per designare quella particolare popolazione, ma è interessante notare come gli Armeni non si definiscano così nella loro lingua, ma si identifichino come Hay(pronuncia: Ai; plurale: Hayer), la cui radice si può ricercare nel popolare nome di persona Haik, nome del leggendario fondatore della nazione armena.

Tra il 1894 e il 1896 si ebbe un’esplosione di odio religioso in Turchia, conosciuta come Massacri hamidiani. Furono i prodromi del genocidio armeno, che si perpetrò tra il 1915 e il 1916, mentre infuriava la prima guerra mondiale. I Turchi giustificarono la pulizia etnica degli Armeni con la falsa accusa di tramare con la Russia Imperiale e di essere nemici interni dell’Impero Ottomano. Il numero esatto dei morti non è stato mai stabilito con certezza. Si stima che almeno un milione di Armeni sia morto nei “campi di punizione”, ma questa stima esclude tutti gli altri Armeni morti secondo altre cause. Molti calcolano il numero delle vittime tra gli 800.000 e un milione e mezzo. Il governo turco ha da allora sempre respinto l’accusa di genocidio, semplicemente giustificando la morte di quegli Armeni in quanto oppositori dell’Impero Ottomano e parlando in modo generico di una migrazione forzata.

Dopo la caduta dell’Impero Russo in seguito alla prima guerra mondiale, per un breve periodo, dal 1918 al 1920, l’Armenia è stata uno stato sovrano. Alla fine del 1920, i comunisti giunsero al potere in seguito all’invasione dell’Armenia da parte dell’Armata Rossa e nel 1922 l’Armenia divenne parte dell’Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Federata della Transcaucasia che poi divenne la Repubblica Socialista Sovietica Armena (1936 – 21 settembre 1991). Nel 1991, l’Armenia si dichiarò indipendente dall’URSS e formò la Seconda Repubblica Armena.

Gli Armeni sono attualmente diffusi in diversi stati in tutto il mondo, dopo aver dato luogo alla Diaspora armena. All’interno della comunità armena esiste una classificazione non ufficiale di differenti tipi di Armeni. Gli armeni provenienti dall’Iran sono indicati come Parska-Hye, gli Armeni provenienti dal Libano sono usualmente indicati come Lipana-Hye mentre gli Armeni originari della madre-patria sono annoverati con il termine Hyeastansei ovvero coloro che vengono dall’Armenia. In generale, gli originati dell’Armenia dell’Iran e della Russia parlano dialetti orientali mentre gli Armeni della Diaspora parlano dialetti dell’Armenia occidentale. I dialetti sono molto diversi, comunque Armeni di differente dialetto possono intendersi senza difficoltà. Esiste anche una comunità armena in Albania.

In diverse comunità espatriate (come in Canada e negli Stati Uniti) molti differenti gruppi di Armeni si aggregano superando di fatto le distinzioni dialettali e riunendosi in comunità influenti: un esempio sono gli USA, dove hanno creato una lobby per sostenere alle elezioni il Partito Repubblicano. Una piccola comunità Armena è esistita per più di un millennio in Terra Santa, e uno dei quattro quartieri del centro storico di Gerusalemme è il Quartiere Armeno. Linkiamo qui sotto il video dell’incontro svoltosi a Bari diffuso su YouTube:

 

  1. ^ diverse fonti
    • Huberta Von Voss, Portraits of Hope: Armenians in the Contemporary World, New York, Berghahn Books, 2007, p. xxv, ISBN 978-1-84545-257-5.
      «ci sono circa 8 milioni di armeni nel mondo…».
    • Jeri Freedman, The Armenian genocide, New York, Rosen Publishing Group, 2008, p. 52, ISBN 978-1-4042-1825-3.
      «In contrasto alla sua popolazione di 3 milioni, circa 8 milioni di armeni vivono negli altri paesi del mondo, tra cui numerosi in Russia e negli Stati Uniti».
    • Guntram H. Herb, David H. Kaplan, Nations and Nationalism: A Global Historical Overview: A Global Historical Overview, Santa Barbara, California, ABC-CLIO, 2008, p. 1705, ISBN 978-1-85109-908-5.
      «Una nazione di 8 milioni di persone, di cui 3 milioni vivono nel nuovo stato post-sovietico, gli armeni stanno costantemente battendosi per non rovinare la loro distinta cultura, identità e la appena ottenuta sovranità territoriale.».
    • Robert A. Saunders, Vlad Struko, Historical dictionary of the Russian Federation, Lanham, Maryland, Scarecrow Press, 2010, p. 50, ISBN 978-0-8108-5475-8.
    • S. George Philander, Encyclopedia of global warming and climate change, Los Angeles, SAGE, 2008, p. 77, ISBN 978-1-4129-5878-3.
      «Si stima che il 60% degli 8 milioni di armeni nel mondo viva fuori dal proprio paese…».
    • Robert A. Saunders, Vlad Strukov, Historical dictionary of the Russian Federation, Lanham, Maryland, Scarecrow Press, 2010, p. 51, ISBN 978-0-8108-7460-2.
      «Nel mondo ci sono più di 8 milioni di armeni; 3.2 milioni risiedono nella Repubblica di Armenia.».
  2. ^ Statistical Service of Armenia (PDF), Armstat. URL consultato il 20 febbraio 2014.
  3. ^ (RUNational makeup of the population of the Russian Federation (Национальный состав населения Российской Федерации) (XLS), Russian Federal State Statistics ServiceURL consultato il 5 gennaio 2013.
  4. ^ Robert A. Saunders, Vlad Struko, Historical dictionary of the Russian Federation, Lanham, Maryland, Scarecrow Press, 2010, p. 50, ISBN 978-0-8108-5475-8.
  5. ^ Total ancestry categories tallied for people with one or more ancestry categories reported 2011 American Community Survey 1-Year Estimates (PDF), United States Census Bureau. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  6. ^
  7. ^ Caroline Thon, Armenians in Hamburg: an ethnographic exploration into the relationship between diaspora and success, Berlin, LIT Verlag Münster, 2012, p. 25, ISBN 978-3-643-90226-9.
  8. ^ Tony Taylor, Denial: history betrayed, Carlton, Victoria, Melbourne University Pub., 2008, p. 4, ISBN 978-0-522-85482-4.
  9. ^ (RUВ Абхазии объявили данные переписи населения, in Delfi, 29 dicembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2013.. (According to the 2011 census).
  10. ^ Nagorno-Karabakh Republic, Population estimates of NKR as of 01.01.2013, gov.nkr.am. URL consultato il 20 febbraio 2014.
  11. ^ (HY) Tamara Vardanyan, Իրանահայ համայնք. ճամպրուկային տրամադրություններ [The Iranian-Armenian community]Noravank Foundation, 21 giugno 2007. URL consultato il 5 gennaio 2013.
  12. ^ Matthew J. Gibney, Immigration and asylum: from 1900 to the present, Santa Barbara, California, ABC-CLIO, 2005, p. 13, ISBN 978-1-57607-796-2.
  13. ^ THE VIRTUAL MUSEUM OF ARMENIAN DIASPORA, Ministry of Diaspora of the Republic of Armenia. URL consultato il 19 febbraio 2014 (archiviato dall’url originale il 19 febbraio 2014).
  14. ^ The distribution of the population by nationality and mother tongue [collegamento interrotto], Kiev, State Statistics Committee of Ukraine, 2001. URL consultato il 5 gennaio 2013.
  15. ^ (HY) Astghik Bedevyan, Հունաստանի հայ համայնքը պատրաստվում է Հայաստանի նախագահի հետ հանդիպմանը [Armenian community of Greece preparing for the meeting with the Armenian president]Radio Free Europe/Radio Liberty Armenian Service, 18 gennaio 2011. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  16. ^ Herodotus – The Histories, Book 7, Chapter 73
  17. ^ The Early History of Indo-European Languages, Thomas V. Gamkrelidze and V. V. Ivanov Scientific American, March 1990, p. 110.
  18. ^ Language-tree divergence times support the Anatolian theory of Indo-European originArchiviato il 2 aprile 2007 in Internet Archive., Russell D. Gray and Quentin D. Atkinson, Nature 426, 435-439 (27 November 2003).
  19. ^ A. Hermet La Venezia degli Armeni ISBN 9788842539460
  20. ^ Bat Ye’or, Il declino della cristianità sotto l’Islam, Torino, Lindau, 2009, p. 263.
  21. ^ Bat Ye’or, op.cit, p. 264.

Un altro video girato a Bari nel 2013:

un altro evento a Bari in memoria del genocidio armeno: