Disastro ambientale a Barletta: la cosa più inquietante è che tra gli indagati c’è chi doveva vigilare

“E’ comprensibile (ma assolutamente non giustificabile) che dei privati imprenditori considerino come prioritari i propri interessi economici, mentre marginalmente prendano in considerazione le potenziali ricadute che le proprie attività industriali possano avere sugli interessi collettivi con riferimento al diritto alla salubrità ambientale” – è quanto dichiarato nelle ultime ore dall’Associazione “Guardia Eco Ambientale Folgore” attraverso un comunicato stampa.

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“Ciò che invece non è comprensibile nè tollerabile” – proseguono dall’associazione ambientalista – “è il fatto che dei Pubblici Funzionari vengano coinvolti per falso ideologico, omissioni e abuso d’ufficio in questa inchiesta per disastro ambientale, riferito a: componenti del Comitato Tecnico della Provincia di Barletta-Andria-Trani; a funzionari regionali e dell’ARPA Puglia (così come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno del 6 novembre 2017)”.

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“La Cementeria Buzzi Unicem avrebbe violato il “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti” ottenendo indebitamente (chissà come e chissà da parte di quali e quanti soggetti) una autorizzazione ad aumentare la quantità di rifiuti speciali da incenerire passando da 51mila a 65mila tonnellate annue (nel dettaglio da 140 a 178 tonnellate al giorno).
Questo aumento avrebbe creato la diffusione nell’aria di sostanze inquinanti oltre i limiti di legge”.

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“Più che giustificate quindi le segnalazioni (anche a mezzo social network) dei tanti cittadini di Barletta che hanno accusato disturbi respiratori e allergie, oltre alle segnalazioni che il Comitato Operazione Aria Pulita di Barletta ha più volte inoltrato alla Procura della Repubblica di Trani chiedendo di indagare”.

“Nella speranza che tale vicenda non finisca “a tarallucci e vino”, l’Associazione “Guardia Eco Ambientale Folgore” di Trani vigilerà a livello provinciale affinchè l’Ambiente e la salute dei cittadini non subiscano aggressioni e soprusi di qualsiasi natura da parte di chicchessia” – concludono.

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