Acquedotto pugliese: “stabilizzazioni coinvolgono parenti di politici”

Nota della consigliera regionale M5S Antonella Laricchia:

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“Rimaniamo basiti di fronte a notizie di riunioni segrete tra alcune sigle sindacali e il capo di gabinetto Stefanazzi finalizzate a stabilizzare questo piuttosto che quell’altro lavoratore, con un Presidente come De Sanctis che punta ad assumere i suoi ed un altro presidente, Loizzo, che proverebbe a finalizzare l’assunzione, legittima o meno, della nipote. Nulla che ci stupisca dal momento che già un anno fa sollevavamo i nostri dubbi sull’emanazione di nuovi bandi da parte di AQP, senza uno straccio di piano di sviluppo del personale, a fronte di esuberi e scavalcando la legge Madia che bloccava nuove assunzioni”.

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“Ma il punto vero è che la sensazione sempre più drammaticamente evidente è che gli “alti papaveri” della politica regionale stiano continuando a disperdere energie preziose provando a raccattare quanto più possibile da Acquedotto pugliese anzichè occuparsi del vero tema che sta a cuore e che interessa a tutti i pugliesi: la ripubblicizzazione di AqP. Tutto ciò nel silenzio più che eloquente (o connivente?) del presidente Emiliano e di tutti i vecchi partiti che probabilmente hanno tutto l’interesse a mantenere lo status quo”.

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“In questa “corsa all’oro di AqP”, noi del M5S siamo gli unici a non aver mai perso di vista l’obiettivo, ovvero il futuro del servizio idrico integrato dei pugliesi dopo la scadenza della concessione e siamo gli unici a difendere con coerenza e a tutti i livelli istituzionali, l’esito del Referendum del 2011. Se questa amministrazione regionale continua a restare ferma e impassibile sul tema dell’Acquedotto, il rischio concreto è che, tra poco, questo smetterà di essere definitivamente di competenza pubblica e sarà sempre più complesso garantire i servizi, il diritto all’acqua e l’utilizzo di quell’ente per fini che siano unicamente volti a perseguire l’interesse pubblico anzichè il profitto di pochi”.

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