Bari: avvistato elefante a spasso per le vie della città

Un elefante è stato individuato a spasso per le vie di Bari. Non più solo i cani, i migliori amici a dell’uomo, ma anche gli elefanti che con il sud hanno dimestichezza dai tempi di Annibale.  Come si vede nella foto riportata anche dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno“, il “piccolo” elefante è uscito con il suo padrone, l’addetto di un circo, per fare “due passi” nel capoluogo pugliese.

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La foto, diffusa sui social, ha diviso i cittadini: se da una parte c’è chi ha fatto commenti ironici, dall’altra c’è soprattutto chi si sente indignato per quanto accaduto. A dirla tutta non è la primissima volta che sia avvenuto un fatto del genere. In tempi passati anche in Salento qualcuno aveva preferito lasciare “pascolare” un esemplare di elefante anche per attirare i cittadini ed invogliarli così ad acquistare un biglietto per il circo. Per alcuni cittadini sensibili alla vita degli animali, l’episodio sarebbe vergognoso: un elefante costretto a passeggiare per le vie del centro cittadino, addirittura al guinzaglio come se fosse un cagnolino nonostante la sua natura selvatica.

Animai che di certo non sono stati selezionati per convivere con gli esseri umani ma piuttosto per vivere allo stato brado con i loro simili, nel caso degli elefanti, nelle savane africane e non di certo tra il cemento e l’asfalto di un centro cittadino. Insomma, una situazione paradossale che fa anche riflettere: cosa penseranno i bambini una volta giunti al circo? Che gli elefanti e gli altri animali possono essere liberamente “utilizzati” a piacimento come fenomeni e non rispettati nel loro ambiente naturale? Che cosa impareranno i bambini se non che queste cose si possono fare? Cosa penseranno le generazioni future del tanto menzionato ed evocato “rispetto” che nella sostanza la cosa più importante di tutte per questa società è il “divertimento” (che poi ci chiediamo cosa ci sia di divertente nel vedere un elefante al guinzaglio che vaga in città).

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“Purtroppo ci sarà sempre il circo …la colpa è di chi gli dà il permesso e di chi porta i bambini a vedere tutto questo orrore” – commenta un cittadino indignato sui social.  “Questi animali passano il loro tempo nelle gabbie o in piccoli recinti di fortuna allestiti attorno al luogo di attendamento. Molti circhi si improvvisano anche zoo ed espongono gli esemplari alla vista delle persone, come “statue in un museo”!!! La loro vita è un susseguirsi di noia, affaticamento e nervosismo: dalle esibizioni, fino ai viaggi, dove vengono letteralmente stipati nei containers per anche più giorni, fino alla destinazione successiva!! Questo è il circo!!!! TU, COSA PUOI FARE? Sensibilizzare le persone a non visitare i circhi con animali e contribuire a porvi fine!!!” – scrive una cittadina in un post condiviso da decine di persone. Insomma, l’effetto quella passeggiata l’ha fatto. Ma evidentemente non come sperato. Perché non prendere esempio da quei circhi senza animali dove ad essere messa la prova è la bravura di acrobati e giocolieri e non l’aspetto di un animale esotico? La foto diffusa sui social:

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