Operazione “Strade Sicure”, i militari di Trani fermano un turista che fa volare un drone sul Colosseo

Erano da poco trascorse le sei del mattino, quando un turista brasiliano di 29 anni, sabato scorso (giorno dell’Epifania) ha alzato in volo sul Colosseo un drone, contravvenendo le disposizioni previste per la Capitale. Ad accorgersi del velivolo, i militari dell’Esercito, impegnati dell’operazione “Strade Sicure” del Raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, a guida della brigata “Granatieri di Sardegna”, agli ordini del Generale di Brigata Paolo Raudino.

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La Sala Operativa della Questura ha fatto arrivare immediatamente sul posto alcune pattuglie del Reparto Volanti ed una di queste ha individuato il pilota su via del parco del Celio. Il drone è stato sequestrato e il proprietario è stato denunciato in stato di libertà.

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Quello di Sabato è stato il primo drone sequestrato del 2018, benché episodi analoghi siano ormai diventati una prassi nella Capitale. Dall’Anfiteatro Flavio al Pantheon, dal Circo Massimo a San Pietro: sono questi alcuni dei luoghi “sensibili” dove nel corso del 2017 sono stati individuati diversi droni guidati – nella maggior parte dei casi – da turisti stranieri.

L’ultimo episodio, ad opera di due turisti israeliani, si è verificato lo scorso 26 dicembre a piazza Navona. In particolare, i militari dell’Esercito che hanno avvistato il velivolo appartengono al 9° reggimento fanteria “BARI” di Trani (BT). Il Raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” ha al suo interno un numeroso contingente di militari provenienti da reparti stanziati in Puglia.

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