E a Bari spunta la segnaletica stradale “pericolo cinghiali”

“Fauna selvatica, se manca la segnaletica stradale la provincia risarcisce i danni” – si intitolava un articolo di alcuni anni fa che faceva riferimento alla decisione della Cassazione: la Cassazione aveva infatti dettato i criteri per definire il riparto di responsabilità tra gli enti territoriali nella «complessa e delicata materia» del risarcimento dei danni derivanti dall’attraversamento stradale di animali selvatici. E chiarisce che bisogna identificare, anche sulla base della normativa regionale, quale sia l’amministrazione cui in concreto sono stati affidati i poteri di gestione della fauna e del territorio, invece di ricercare un «astratto riparto di compiti».

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Applicando il criterio, dunque, le città italiane possono evitare di elargire eventuali risarcimenti da parte degli enti intermedi (province? città metropolitane?) nell’eventualità possa accadere che ad esempio un automobilista finisca con l’investire un cinghiale e distruggersi l’auto. Un’osservazione che dovremmo allargare in base alle ultime disposizioni in merito alla segnaletica stradale proprio riguardante la presenza di cinghiali in città.

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Come molti cittadini ricorderanno, la presenza di cinghiali nel capoluogo barese è oramai una cosa di normale routine: la popolazione si concentrerebbe soprattutto nel territorio del quartiere San Paolo e poi anche nel parco di Lama Balice.

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Gli animali, spinti dalla fame, si avventurano di notte soprattutto nelle zone in cui vengono depositati i rifiuti, alla ricerca di cibo. C’è poi chi lascia loro da mangiare più o meno come si farebbe nei confronti di un cane randagio. A segnalare questo tipo di situazioni sono stati non pochi cittadini anche alla nostra redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile  (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

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La razza di cinghiali introdotta non è originaria del luogo. Si tratterebbe di una razza di cinghiale di tipo ungherese, alloctona ed introdotta dall’uomo tempo fa sull’Alta Murgia, li dove un tempo si erano praticamente estinti i cinghiali “originali”, probabilmente meno grandi e voraci della specie invasiva oggi presente in quella zona, che dall’entroterra murgiano ha visto espandere la sua presenza alle estremità dell’area, riuscendo ad arrivare persino sulle spiagge di Barletta e nel territorio ofantino e quindi, dalla parte opposta, nel quartiere San Paolo di Bari e nel Parco di Lama Balice. Un censimento, tempo fa, fu fatto, ma i cinghiali continuano a spostarsi e ad affermarsi nel territorio.

Alcuni abitanti del San Paolo, oramai per nulla impauriti di quanto sta accadendo, si sono talmente abituati all’idea dei cinghiali nel loro quartiere da offrire loro del cibo come si farebbe con i cani randagi, anzi di più: incuriositi dall’aspetto e dalla presenza singolare, quasi fosse uno zoo a cielo aperto, come documenta il video di Repubblica che linkiamo qui sotto.

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Sino ad eventuali comunicazioni degli enti preposti, consigliamo comunque ai cittadini di evitare contatti diretti con questi animali, essendo in ogni caso creature selvatiche che di certo non necessitano di influenze dell’uomo per sopravvivere (visto che a quanto pare ce ne sono già troppe). Nel caso degli automobilisti, converrebbe a questo punto moderare particolarmente la velocità, soprattutto negli orari notturni. La foto della nuova segnaletica:

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