82 persone rischiano il licenziamento. Parliamo ancora una volta della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, Foggia e Potenza. A rischiare il posto di lavoro sono i dipendenti delle aziende che gestivano il servizio di pulizia nella ex Cdp a seguito dell’introduzione della nuova gestione delle strutture. L’allarme arriva dall’ultima riunione dell’Usppi a seguito della quale si è deciso di effettuare ben tre giornate di sciopero in segno di protesta, indetti l’8 marzo, il 13 marzo e il 20 marzo prossimi.
“I lavoratori” – si legge nella nota dell’Usppi – “sono decisi a fare forme di lotta “eclatante” con inizio dello sciopero della fame e finanche incatenarsi ai cancelli della ex Divina Provvidenza di Bisceglie. Sulla vicenda, nei giorni scorsi è già intervenuto l’ufficio legale della cooperativa Tre Fiammelle, spiegando che si tratta della procedura tecnica necessaria per il passaggio del servizio da una azienda all’altra, per cui potrebbero non esserci i temuti licenziamenti. Ma questa rassicurazione non è stata ritenuta sufficiente dal Sindacato Usppi e dai lavoratori”.
Scioglimento del contratto voluto dalla nuova amministrazione della ex CDP. Degli 82 licenziati, ben 62 sono biscegliesi. Le due aziende, di conseguenza, hanno annunciato il licenziamento del personale. La situazione, fanno sapere dal sindacato, è peggiorata e ora è richiesto l’intervento del Prefetto. L’Usppi Puglia chiede così: «l’immediata convocazione da parte di Universo Salute – Opera Don Uva, al fine di sospendere con effetto immediato i provvedimenti di licenziamento, discutendo della riduzione drastica dell’appalto pulizie».
«Non possiamo tollerare che questi dipendenti – spiega il segretario generale Usppi Nicola Brescia – siano considerati ‘lavoratori di serie B’; non possiamo permettere che vengono ulteriormente persi posti di lavoro e altre 82 famiglie in mezzo alla strada .
Si chiede, pertanto al prefetto della Bat, sensibilissimo alle problematiche del lavoro, di convocare con urgenza un incontro con i vertici del Don Uva, gli amministratori delle cooperative Tre Fiammelle e L’Obiettivo e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti di 82 lavoratori». Linkiamo qui sotto il video di un servizio giornalistico diffuso sul Canale YouTube di Telesveva: