A Trani da mesi incendio sotterraneo a rischio esplosione e i fumi preoccupano residenti – video

Fumi neri e odori nauseabondi continuano a fuoriuscire, e i residenti della città cominciano a segnalare la problematica agli organi di informazioni. Nei mesi scorsi, interventi a mezzo stampa erano serviti a sollevare la questione, ma i tentativi di spegnimento degli incendi sotterranei in Contrada Monachelle a Trani sono purtroppo andati in gran parte a vuoto: parliamo di residui di oli minerali e idrocarburi sversati illecitamente e ora causa di incendi di fatto inestinguibili. Una situazione drammatica che sta preoccupando la popolazione e non solo: con temperature stimate sui 400 gradi, infatti, il rischio esplosione sarebbe costante. Il tutto avviene in un terreno non lontano dalle coltivazioni.

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E non finisce qui: a pagare le spese per le bonifiche saranno soldi pubblici. Le proprietarie del terreno hanno infatti impugnato dinnanzi al Tribunale Amministrativo l’ordinanza di bonifiche disposta nel novembre scorso dal Sindaco Amedeo Bottaro. In attesa di accertare le responsabilità, queste passano alla Provincia, cui comune però si è sostituito per la presunta inerzia. La Procura di Trani ha nominato un consulente mentre sono in corso le nuove analisi. Il Comune di Trani procederà ai lavori anticipando le spese. Si tratterebbe comunque soltanto di un anticipo in attesa degli accertamenti che dovrebbero svelare le responsabilità del grave atto ai danni dell’ambiente. Nel frattempo, i fumi continuano a fuoriuscire da quel terreno, ribattezzato “cava dei veleni”.

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Una problematica oggetto di servizi di Striscia la Notizia e di fatto ancora non risolta. Non poche sono risultate le segnalazioni alla nostra redazione (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). Inoltre è possibile inviare immagini all’indirizzo email redazione@pugliareporter.com.

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“Colgo con favore lo spirito che muove i cittadini a preparare e sottoscrivere la petizione che sta circolando in queste ore sul web, indirizzata al Ministro dell’ambiente, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Regione Puglia, sulla cosiddetta “cava dei veleni bis”, la cava in contrada Monachelle dalla quale fuoriescono ancora fumi, a distanza di mesi dalla sua individuazione” – lo dichiara Domenico Santorsola, ex assessore all’ambiente della Regione Puglia.

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“Anche io, come consigliere regionale ma anche e soprattutto come cittadino, ho espresso la mia preoccupazione, anche alla luce del sopralluogo svolto tempo fa dal quale è emerso, come scritto dagli organi di stampa, che c’è un «rischio di esplosione». Preoccupazione che, in effetti, permane”.

“Sono disposto a firmare una petizione, come libero cittadino, ma ricordo che sulla questione sta indagando la Magistratura, in cui dobbiamo confidare. E proprio a fianco dei cittadini, sarei disposto a firmare una petizione che chieda un intervento sicuro e celere al Ministro dell’ambiente, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Regione Puglia, alla luce delle tante preoccupazioni, ma che riguardi una sola questione, un solo problema. Infatti ritengo che la petizione che sta circolando online in queste ore si chiuda in maniera generica e potrebbe rappresentare solo uno slogan pubblicitario pre elettorale” – ha concluso Santorsola. Linkiamo qui sotto il servizio giornalistico pubblicato sul canale YouTube di Teleregione:

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