Barletta: sequestrati circa 200 chili di pesce di dubbia provenienza

A Barletta sono stati sequestrati quasi 200 chili  di pesce di varie specie, tra questi anche alici, sgombri, seppie, vongole. Lo rende noto la Polizia Marittima della Capitaneria di porto di Barletta. A spingere i militari al sequestro della merce la mancanza di documentazioni sufficienti che ne attestassero la provenienza.

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In seguito ai controlli effettuati presso il mercato rionale di Piazza Di Vittorio e anche presso alcune pescherie della città, la Polizia ha infatti riscontrato la vendita di pesce sprovvisto della documentazione attestante la tracciabilità del prodotto e in due casi persino in precarie condizioni igienico-sanitarie. Una situazione che ha fatto discutere anche gli utenti del web (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). Inoltre è possibile inviare immagini all’indirizzo email redazione@pugliareporter.com.

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Sei persone sono state sanzionate dai 1.500 ai 5.000 e deferite all’autorità giudiziaria per detenzione e commercializzazione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione. Una settima persona è fuggita. Tutta la merce sequestrata è stata conferita a una ditta specializzata per lo smaltimento.

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