“Cinesi immortali” a Barletta: nessun decesso in decenni. “Elisir di lunga vita” o c’è dell’altro?

Barletta, città spesso menzionata non solo per il mare, per la sua Storia e per la sua alta vocazione turistica ma purtroppo anche per le problematiche di natura ambientale e per le statistiche sulle patologie neoplastiche, sembra sia una terra di “immortalità” per i cittadini di residenza cinese. Lo riporta anche un servizio televisivo locale che linkiamo qui sotto.

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Secondo quanto riportato dal servizio televisivo, infatti, al registro dello Stato Civile della città di Barletta non si registrerebbero decessi di soggetti di provenienza cinese. Questo nonostante il certo aumento di migrazioni provenienti dall’Asia registrato negli ultimi anni, anche per via delle nuove attività imprenditoriali locali, spesso basate in negozi per la vendita di prodotti a prezzi molto bassi, senza parlare poi delle attività legate ai settori gastronomici e di ristorazione. In alcuni casi, tra questi imprenditori ci sono anche persone di età avanzata. Nessuna di queste, negli ultimi 20 anni risulterebbe deceduta a Barletta. Non è che vogliamo “tirare i piedi” a qualcuno ma il fenomeno risulta curioso se non in alcuni tratti piuttosto sospetto. Il timore è che i corpi di queste persone di origine cinese possano essere trasportati illecitamente altrove con l’eliminazione della dichiarazione di morte italiana. O forse in alcuni casi i cadaveri vengono cremati e le ceneri custodite in casa? Il fenomeno, comunque, non sarebbe solo legato alla città di Barletta ma anche in molti altri comuni italiani (comprese le grandi città).

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I dati, dunque. Oggettivi e difficilmente tacciabili di xenofobia. A Milano e precisamente dal primo gennaio del 2000 al 31 dicembre del 2004, tra la Madonnina e la Torre Velasca i cinesi passati a miglior vita furono appena 26. Che, diviso quattro, fa nemmeno 7 all’anno. O forse i cinesi giunti in Italia, vuoi per la buona alimentazione, vuoi per l’aria più respirabile che a Shangay, sopravvivono molto più a lungo che in patria?

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In tema di longevità e statistiche, c’è anche da ricordare che la CIA World Factbook (una pubblicazione annuale della Central Intelligence Agency che riporta i dati statistici fondamentali e una sintesi di informazioni riguardanti tutti i paesi del mondo) vede la Cina al 99° posto tra i paesi più longevi al mondo mentre l’Italia ed il Giappone risulterebbero ben più avanti, guadagnandosi rispettivamente il terzo ed il secondo posto (statisticamente parlando, la popolazione più longeva risulterebbe infatti quella residente nel Principato di Monaco). I cinesi, dunque, almeno nel loro paese di origine, non brillerebbero di longevità, almeno non molto più rispetto agli italiani. Sarà che gli italo-cinesi diventano “immortali” grazie alla combinazione “saggezza cinese” + “buon cibo italiano”? Presto a dirlo, ma per qualcuno sembra che il “troppo tardi” non arrivi mai. Fosse così, tanti auguri a loro. Ma se ci fosse dell’altro? Linkiamo qui sotto il video del servizio televisivo diffuso sul canale YouTube di Telesveva:

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