Pasqua in Puglia: agnellino bloccato in una chiesa, protestano gli animalisti “non è un oggetto” – video

Pasqua in Puglia con l’agnellino sotto l’altare di una chiesa, di fatto bloccato in un piccolo recinto. E’ quanto documentato anche con un breve filmato diffuso sui social presso il santuario di Santa Maria di Cotrino nelle campagne di Latiano, nel brindisino. Tanto quanto basta per far scattare rabbia ed indignazione nel mondo animalista. Qualcuno sui social ha cercato di difendere i promotori dell’iniziativa, definendola una possibile “tradizione”, tuttavia, sentire un povero agnellino che continua a belare in un evidente segno di richiesta di aiuto deve aver certamente dato fastidio alle persone più sensibili.

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A segnalare la questione Rinaldo Sinoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, l’associazione fondata dalla politica di centrodestra Michela Vittoria Bambilla (già in passato fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente). “Un agnello in tenera età è stato legato sotto l’altare del Santuario di SS. Maria di Cotrino a Latiano. Gli animali non sono merce in esposizione. In una festa in cui si dovrebbe celebrare la resurrezione e la vita, questo comportamento è quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito della Pasqua. Dov’è la compassione, la pietà, l’amore e il rispetto per una creatura del Signore? Lasciare un cucciolo che piange come forma di spettacolarizzazione è maltrattamento di animale. Non è un oggetto, ma un essere senziente, che come noi, soffre e prova emozioni” – ha riportato Sinoli in un post diffuso sulla sua pagina Facebook. Non è ancora chiaro che fine abbia fatto l’agnellino. Sul sito del Movimento Animalista, la Brambilla ha lanciato un appello per una legge che vieti la macellazione dei cuccioli, agnelli compresi. Il video diffuso sui social:

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