Bari: sigarette con elementi chimici cancerogeni abbandonate nelle aree verdi “sanzioni da 30.000 euro, mai effettuate” – video

Corso Vittorio Emanuele, Bari: tanti alberi ma anche tanti, troppi mozziconi di sigarette. I rifiuti dei fumatori, che, oltre a farsi male da soli fumando ripetutamente, commettono anche dei danni ambientali sanzionabili, continuano ad utilizzare gli alvaretti come se fossero enormi posaceneri dove tutto è consentito e nulla va rispettato. Azioni che, teoricamente, andrebbero multate. Per questo il cittadino barese Leonardo Rizzi ha pubblicato un filmato diffuso sui social per sensibilizzare i cittadini ad evitare questa odiosa e vergognosa pratica che di certo non aiuta a migliorare la qualità di vita e l’immagine della città. “La sanzione a livello nazionale è di 100 euro e voi avete mai sentito di qualcuno che è stato sanzionato?” – ricorda Rizzi.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Oltre ai dati sconcertanti dei fumatori attivi e passivi (stando ad un recente studio, infatti, fumare sarebbe peggio dell’inquinamento causato da un’automobile) occorre anche ricordare come gli elementi chimici nascosti nelle sigarette siano potenzialmente cancerogeni: benzene, formaldeide, cadmio, cromo, catrame ed arsenico sono soltanto alcune delle sostanze pericolose che vengono rilasciate anche da chi, dopo aver fumato una sigaretta, la abbandona per terra, commettendo un illecito. Rizzi ha provveduto a raccogliere decine di mozziconi, calcolando sanzioni per 30.000 euro, mai effettuate. Un nuovo studio ha inoltre collegato il fumo con il rischio di aumento di diabete.

- Prosegue dopo la pubblicità -

La notizia è stata segnalata anche da alcuni lettori (a tal proposito, ricordiamo ancora una volta che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui. E’ anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@pugliareporter.com). Linkiamo qui sotto il video diffuso su Facebook da Leonardo Rizzi:

- Prosegue dopo la pubblicità -

- Prosegue dopo la pubblicità -