Barletta: criminali scaricano rifiuti nella zona archeologica di Ariscianne, la Storia e l’ambiente umiliati dall’inciviltà. Troviamo i colpevoli

“Ecco la discarica a cielo aperto scoperta ieri da un gruppo di studenti. Rivolgo un appello urgente al Sindaco Mino Cannito per la rimozione e l’identificazione dei colpevoli” – scriveva nei giorni scorsi il giornalista Nino Vinella, noto per la sua particolare sensibilità nei confronti del patrimonio storico del territorio. L’argomento è stato oggetto di discussione anche tra i nostri lettori (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). Inoltre è possibile inviare immagini all’indirizzo email redazione@pugliareporter.com.  Il  post di Vinella:

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L’episodio ci indigna parecchio perché la zona di Ariscianne da troppi anni è stata oggetto di “annunci” da parte della politica locale che però non sembra abbiano seguito con tanti fatti. Non certo in merito alla sicurezza dell’area, di grande interesse naturale ed archeologico. Tra le innumerevoli specie marine e gli incantevoli uccelli minacciati purtroppo da imprenditori edili senza scrupoli e bracconieri, a pochi metri dalla spiaggia, è ancora oggi possibile notare i resti di una torre sommersa a pelo d’acqua, di probabile origine medievale. E ancora, a largo, è registrata la presenza di due antichi relitti. Non solo: l’intera area rappresenta un’incredibile fonte di reperti archeologici, così come riportato in un documentario realizzato alcuni anni fa dal reporter Nick Ferrara:

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Il documentario fu realizzato proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica (e quindi anche la politica locale) sollecitando interventi di recupero e salvaguardia del patrimonio storico-ambientale-archeologico-paesaggistico che l’area custodisce da secoli. Nonostante gli sforzi a livelli mediatici, Ariscianne risulta ancora purtroppo abbandonata a se stessa e, salvo qualche intervento sporadico, l’area non è di fatto in sicurezza e mancano impianti di videosorveglianza capaci di immortalare coloro che causano scempi come quello registrato negli ultimi giorni. Auspichiamo che, magari attraverso l’analisi delle tipologie di rifiuti scaricati illegalmente nell’area, si possa risalire all’identità degli autori di questa vergogna e intervenire per sanzionarli. Se la nuova amministrazione comunale vuole dimostrarsi differente rispetto a quelle passate, dovrebbe subito intervenire per lanciare un chiaro messaggio all’intera cittadinanza: Ariscianne va difesa e non si tocca! Seguiremo con molta attenzione l’evolversi della situazione. Ariscianne è un sito di inestimabile valore, così come ricordato anche da un servizio RAI diffuso nel 1997:

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