Viaggio geomorfologico in Puglia: il fenomeno carsico di Salve – video del documentario

Il frantoio ipogeo “Le Trappite”

Il fenomeno carsico, tipico in gran parte della regione Puglia, è ben evidente nel territorio comune di Salve, nel Salento. Pietra calcarea risalente a circa 70 milioni di anni fa (epoca del cretaceo), che testimonia il movimento del mare, entrato ed uscito nel territorio che oggi consideriamo terraferma.

La presenza di monumenti megalitici, quali dolmen, menhir e specchie, testimoniano la frequentazione umana sin da epoche remote. Nell’età del bronzo il territorio di Salve ospitava insediamenti messapici testimoniati da diversi ritrovamenti archeologici. È il caso dell’insediamento della Masseria dei Fani abitato a più riprese dal 1550 a.C. al 470 a.C., del villaggio denominato Spigolizzi che risalirebbe all’Età del Bronzo Medio (XVI-XV secolo a.C.), della mitica cittadella di Cassandra che secondo la leggenda disponeva di un mulino che macinava le pepite d’oro; il centro era florido in realtà grazie alla produzione di olio e vino e fu devastato dai Goti nel 548 d.C.

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A testimonia del fenomeno carsico del comune salentino, anche i canali di Salve, esplorati nel corso di un servizio televisivo diffuso anche sul Canale YouTube dell’emittente televisiva Tele Rama. Qui, nel periodo preistorico, erano presenti anche uomini di Neanderthal e grossi animali, rinoceronti ed elefanti compresi. Il documentario è stato segnalato alla nostra redazione (a tal proposito, ricordiamo ancora una volta che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui. E’ anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@pugliareporter.com). Il video:

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