Natuzzi Bari, Di Maio risolve rebus: “salvati 2mila posti di lavoro”. Soddisfazione per Emiliano: “presto nuovo stabilimento ad Altamura”

L’accordo tra i sindacati sull’azienda Natuzzi c’è: salvati circa duemila posti di lavoro. I nuovi investimenti, del valore di circa 36milioni di euro, vedranno la creazione di un nuovo stabilimento di Iesce 2 ad Altamura. Il nuovo assetto vedrà operative le sedi di Ginosa, Iesce 1, Iesce 2, Laterza, La Martella oltre a quella centrale di Santeramo. E’ stato firmato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l’accordo sulla vertenza Natuzzi. L’accordo di oggi al Mise scongiura definitivamente i licenziamenti nell’impresa del settore dei divani. Negli scorsi giorni, un incontro straordinario si era sempre tenuto con il Ministro Luigi Di Maio.

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“Il nuovo progetto industriale “esuberi zero”, sottoposto a referendum tra i 2000 dipendenti e approvato con un consenso dell’86% “è un dato straordinariamente importante – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – perché in discontinuità con il passato aziendale caratterizzato da forti conflitti sindacali. Anche per questo va il mio plauso ad azienda e sindacati. Esprimo soddisfazione ed apprezzamento anche perché la Regione Puglia ha avuto, presso la Cabina di Regia ed avrà in futuro un ruolo determinante per la realizzazione del progetto”.

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Natuzzi infatti internalizzerà tutte le attività di realizzazione e di lavorazione delle componenti dei fusti in legno e delle parti in gomma dei divani, fermando così le delocalizzazioni e le esternalizzazioni. Per far questo, sarà attivato immediatamente un nuovo sito produttivo ad Altamura, attuando un investimento di oltre 30 milioni di euro per la costruzione di un nuovo capannone e di impianti industriali fortemente innovativi.

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“La Regione Puglia parteciperà al contratto di sviluppo con 10 milioni di euro – ha aggiunto il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Antonio Nunziante – e monitorerà l’andamento dell’investimento affinchè venga rispettata la scadenza temporale di 24 mesi entro i quali avviare la nuova produzione”. “La Regione è pronta a fare la sua parte – ha dichiarato l’assessore alla Formazione professionale Sebastiano Leo – per le esigenze di riqualificazione e di formazione professionale dei 550 lavoratori che saranno impegnati nel progetto”.

Secondo il presidente della Task Force per l’occupazione, Leo Caroli, “i sottoscrittori del nuovo accordo, oltre a concludere una positiva fase di negoziazione che sarà utile anche per la gestione di ogni altra vertenza, si sono assunti anche la grande responsabilità di traguardare la piena attuazione del piano industriale e di investimenti nel limite dei 24 mesi. Se non ci riuscissero – conclude Caroli – il sistema delle parti che hanno firmato oggi perderebbe credibilità e alimenterebbe la sfiducia dei lavoratori. Per questo la Task force convocherà periodicamente tavoli interregionali con la Basilicata per il monitoraggio dello stato di attuazione dell’accordo”.

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