Puglia: trapiantate cellule staminali nel cervello di malati sclerosi multipla “stanno bene, un successo” – video

Una iniezione di 5 milioni di cellule staminali nel cervello. E’ quanto effettuato su 3 pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva che hanno superato con successo il primo trapianto di cellule cerebrali effettuato a San Giovanni Rotondo, da un gruppo di ricercatori guidato dal professor Angelo Vescovi, nell’ospedale Casa sollievo della sofferenza. Cellule prelevate da corpi di persone decedute, un processo unico al mondo paragonabile alla donazione degli organi. Cellule staminali che vengono introdotte e classificate in una banca dati in attesa dello scongelamento per l’operazione.

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Si è trattato di una sperimentazione di fase I per verificare l’impatto terapeutico e neurologico della somministrazione, che successivamente, previa autorizzazione, coinvolgerà un numero maggiore di pazienti e un quantitativo superiore di cellule staminali da somministrare. Al momento, infatti, ne sono state iniettate cinque milioni per paziente, un numero che raddoppierà nel secondo gruppo di partecipanti e continuerà a salire nei prossimi. Sono 15 in tutto i partecipanti coinvolti nella sperimentazione clinica di fase I e hanno un’età compresa tra i 18 e i 60 anni.

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La cellule staminali sono state iniettate in un ventricolo laterale cerebrale (nell’encefalo sono quattro) al fine di agevolarne la diffusione nel sistema nervoso centrale, grazie al liquido cefalorachidiano o liquor cerebrospinale. Si tratta di cellule staminali prelevate da feti deceduti per cause naturali, risultate ampiamente efficaci nel trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Per questo Vescovi e colleghi ne stanno verificando l’impatto anche nella Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva, una malattia autoimmune.

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l trattamento è stato eseguito dal neurochirurgo Sandro Carletti, responsabile del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Santa Maria di Terni, una delle strutture coinvolte nella sperimentazione assieme alla Fondazione Cellule Staminali di Terni, allo Swiss Institute for Regenerative Medicine e all’Ospedale Cantonale di Lugano. Come indicato, non è emersa alcuna complicazione legata alla procedura, e i tre pazienti, l’ultimo dei quali è stato sottoposto all’iniezione il 13 giugno, stanno tutti bene.

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“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questa prima parte della sperimentazione”, ha dichiarato Vescovi in seno all’Assemblea Nazionale della Pontificia Accademia per la Vita tenutasi in Vaticano, dove è stato annunciato l’esito della sperimentazione. “I pazienti sono sotto controllo e stanno bene: non abbiamo rilevato alcuna evidenza di effetti collaterali. Quello intrapreso è un percorso lungo e complesso, ma la conclusione del trapianto sul primo gruppo di pazienti è un segnale positivo che rappresenta un nuovo traguardo per la ricerca scientifica italiana verso la cura delle malattie neurodegenerative. Per quanto si tratti di una sperimentazione di fase I, abbiamo costruito il disegno sperimentale in modo da avere qualche probabilità di potere evincere eventuali effetti terapeutici”, ha concluso il ricercatore. La speranza è che il trattamento abbia gli stessi effetti positivi evidenziati nel trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica.  La notizia è stata segnalata alla nostra redazione (a tal proposito, ricordiamo ancora una volta che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui. E’ anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@pugliareporter.com). [Credit: Revert Onlus – FanPage.it] Video del Tgr Puglia:

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