Terremoto 1980: due fratelli barlettani aiutarono sul posto ed ospitarono tre famiglie a casa loro. Dopo quasi 40 anni…ecco i veri eroi dell’Italia

Un formale encomio “per le umane virtù di solidarietà, dedizione, sensibilità, generosità e spirito di abnegazione elargite in favore di Montella”, sarà conferito ai fratelli barlettani Michele e Sebatiano Lavecchia, dall’Amministrazione comunale di Montella, comune dell’avellinese, fra le zone più colpite nel terremoto dell’Irpinia del 1980.

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All’indomani di quel disastro, infatti, i due fratelli, allora poco più che 30enni, partirono alla volta di Montella, paese di origine della loro mamma, a bordo di un furgone carico di viveri e beni di prima necessità per portare soccorso e aiuto agli sfollati. Non solo, poco dopo ospitarono in casa loro, a Barletta, per tre mesi, ben tre nuclei familiari di Montella, 16 persone, la metà delle quali bambini. Il comune di Barletta e la prefettura proposero loro una diaria di 7.000 lire al giorno, che rifiutarono. Per questo, il presidente della Repubblica Cossiga, insignì i fratelli Lavecchia dell’onorificenza di cavalieri della Repubblica.

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A voler rinnovare il ricordo di questa storia è stato l’ufficiale della Repubblica Vito Dibitonto, dell’Unimri, Unione nazionale insigniti al merito della Repubblica italiana, riallacciando i fili di una memoria che unisce la comunità di Montella e quella barlettana. Per questo, il sindaco di Montella, Ferruccio Capone, sabato prossimo, 7 luglio 2018, alle ore 18.30, nella villa “De Marco”, conferirà un encomio ufficiale ai due fratelli barlettani.
Alla cerimonia a Montella parteciperanno, fra gli altri, oltre alla locale amministrazione comunale e ai fratelli Lavecchia, l’assessore del comune di Barletta Giovanni Ceto, delegato dal sindaco Cannito, l’uff. Vito Dibitonto e il presidente nazionale Unimri, Giovanni Porcaro.

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