Puglia: accoltella la moglie in casa e poi lascia un biglietto: “l’ho uccisa io”

L’hanno trovata in una pozza di sangue Teresa Russo, 57 anni nella sua abitazione. Ad ucciderla è stato il marito Michele Spagnuolo, di 77 anni, pensionato. I due erano ambedue sordi e sposati da anni con un figlio di 28 anni. Lei lavorava presso l’ufficio postale di Trepuzzi, in provincia di Lecce.

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Sembrerebbe che ormai i due non andassero più d’accordo e i litigi tra di loro erano sempre più frequenti tanto da decidere di separarsi, decisione però non del tutto accettata da Michele. Nella giornata di ieri in un video-messaggio inviato ad una amica  aveva affermato che avrebbe fatto  “una pazzia” .  E così è stato: nella cucina dello loro abitazione di via Papadia, a Trepuzzi, la povera donna è stata accoltellata alla gola e poi in più parti del corpo.

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Michele, dopo aver ucciso la moglie si è diretto verso la caserma dei Carabinieri dove  ha lasciato un biglietto con su scritto il nome della moglie, l’indirizzo di casa  e la scritta “Sono stato io ad uccidere mia moglie”. Dopo la tragedia l’uomo è stato rintracciato dalle Forze dell’ordine alla stazione di Trepuzzi nell’intento di lasciare il paese. Portato in caserma, alla presenza di un interprete, ha confessato il terribile delitto.

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