“Non saremo in edicola” – sciopero a La Gazzetta del Mezzogiorno

La crisi della Gazzetta del mezzogiorno dopo il sequestro-confisca dei beni all’editore Ciancio Sanfilippo, imputato in un processo per concorso esterno in associazione mafiosa. A Bari, l’assemblea dei giornalisti e dei poligrafici dello storico quotidiano di Puglia e Basiliata ha chiesto alla direzione di pubblicare una pagina bianca, segno della crisi in corso. Senza una risposta, i lavoratori hanno annunciato uno sciopero. Martedì 8 gennaio la Gazzetta non sarà in edicola.

Ai lavoratori non manca la solidarietà dei lettori. La società AQP (Acquedotto pugliese) ha acquistato mille copie del giornale, distribuite a dipendenti e clienti. La Tosinvest, la holding della famiglia Angelucci, avrebbe offerto 10 milioni per rilevare un ramo della società editrice, quello che gestisce l’edizione e la pubblicazione della Gazzetta del Mezzogiorno. L’esame della proposta spetta ai commissari giudiziari che sarebbero però intenzionati a mantenere integra l’azienda almeno fino alla decisione della Corte d’Appello, che potrebbe anche pronunciarsi per il dissequestro dei quotidiani. Udienza fissata al 15 gennaio. Lo riporta RaiNews.

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