Puglia: “hanno ucciso l’ulivo “scomodo” che dimostrava l’inutilità degli abbattimenti” – il senatore Ciampolillo pronto a “denunciare gli uomini dello Stato” – video

Sarebbe stato abbattuto nelle ore serali o notturne l’albero di ulivo definito “infetto” dal batterio Xylella ma di fatto privo dei segni del disseccamento delle foglie, così come riportato dal senatore barese Alfonso Lello Ciampolillo (Movimento 5 Stelle) che nelle settimane scorse aveva persino messo a disposizione la sua figura istituzionale per bloccare l’operazione di abbattimento. Tuttavia, già nel giorno in cui Ciampolillo era riuscito a fermare le tanto discusse operazioni di eradicazione, gli uomini dell’Arif avevano dichiarato l’intenzione di “tornare per abbattere l’albero“.

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Situato nelle campagne del comune di Cisternino in località Termetrio, l’ulivo in questione era stato oggetto di una singolare campagna di sensibilizzazione di Ciampolillo finalizzata alla promozione delle buone pratiche agricole prive di operazioni di abbattimento. Per Ciampolillo, l’ulivo era un “albero scomodo” perché testimonianza dell’inutilità dell’eradicazione nei tempi della Xylella. Nel corso di un’intervista rilasciata al TgNorba, Ciampolillo, replicando alle affermazioni dell’intervistatrice che gli ha ricordato la presenza in Puglia di agricoltori favorevoli all’abbattimento degli ulivi dichiarati infetti, ha ricordato la presenza di molti altri agricoltori che invece di abbattimenti non ne vogliono sentir parlare. L’ulivo abbattuto nella notte:

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Questa sera alcuni presunti uomini dello Stato sono entrati come dei ladri nel mio campo a Cisternino e hanno tagliato il mio albero di ulivo. Hanno invaso una mia residenza senza alcun titolo e hanno volontariamente distrutto un meraviglioso ulivo che costituiva la prova evidente di come sia possibile combattere la Xylella nel rispetto della natura e dell’ambiente. È stato un atto gravissimo, un attentato alla Costituzione e alla mia libertà di parlamentare della Repubblica. Ho ricevuto la solidarietà del Presidente Casellati, che ringrazio. Perseguiro’ in ogni sede gli autori di questo vile atto, compiuto proprio nel giorno in cui la magistratura ha dato un segno tangibile dell’esigenza di fare chiarezza sulla questione Xylella, con ciò anche raccogliendo le richieste contenute nell’esposto da me presentato con i colleghi parlamentari Debonis e Cunial. Oggi avevo invitato le istituzione ad un confronto sereno e senza pregiudizi sull’argomento. La risposta delle istituzioni regionali è stata vergognosa, subdola e violenta, degna di uno Stato di polizia. Continueremo a difendere gli ulivi pugliesi e la nostra splendida terra, nonostante le arroganti intimidazioni subite in questi giorni” – ha precisato Ciampolillo in un post diffuso sui social.

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In uno dei documenti, Ciampolillo sottolinea la mancanza del fenomeno del disseccamento sulle foglie di olivo, alludendo quindi ad una possibile mancanza di prove di collegamento diretto tra i due fenomeni (disseccamento – malattia della Xylella) causando persino una presa di distanze da parte del Governo Lega-M5S, che non riconosce ufficialmente le dichiarazioni del senatore pentastellato. Insomma, un senatore grillino ribelle anche tra i grillini. Ma chi ha ragione per davvero? Una cosa è certa: se c’è un modo per salvare gli ulivi malati ben venga. Ma sopratutto: che fine hanno fatto tutti quegli altri parlamentari pugliesi, consiglieri regionali e comunali che avevano difeso la linea dei trattamenti alternativi all’eradicazione? A Ciampolillo restano per ora, gli attivisti, la solidarietà della Presidente del Senato e persino un elogio di Vittorio Sgarbi che lo ha definito “un eroe”. E gli altri del M5S dove sono finiti? Video del TgNorba:

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