Puglia: nel barese comune vieta circhi con animali e vendita nelle fiere

Nella foto: il Sindaco di Noicattaro con alcuni Agenti della Polizia Locale

Addio a circhi, mostre ed esibizioni itineranti con animali: lo ha disposto l’amministrazione comunale di Noicàttaro (Bari) attraverso una decisione promossa dal Sindaco Raimondo Innamorato (Movimento 5 Stelle). La stessa amministrazione aveva – in una precedente ordinanza – emanato il divieto di vendita di animali durante le fiere.

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Per quanto riguarda il divieto per i circhi e le mostre itineranti con animali, l’ordinanza di Noicattaro prevede – in caso di mancato rispetto delle regole previste – la revoca dell’autorizzazione allo stanziamento sul territorio comunale sia per i circhi, che per le mostre zoologiche, al quale si aggiunge una sanzione di 500 euro. Se quindi i ricoveri per gli animali non seguiranno gli standard imposti dal Cites, l’autorizzazione da parte dei gestori dei circhi non sarà richiedibile per ben cinque anni.

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“Con Ordinanza n. 118 del 20.12.2018 – spiega il Sindaco – ho disposto i divieti e le restrizioni necessarie a ripristinare la tutela ed il rispetto di esseri viventi indifesi che, purtroppo, non sono in grado di manifestare dissenso alla pratica speculativa perpetrata dal genere umano. Per migliorare questo paese è necessario partire dal nobile e primordiale principio di rispetto e convivenza” – aveva precisato il Sindaco di Noicattaro in un post diffuso su Facebook. Una domanda sorge spontanea: cosa ne pensa il Sindaco di Bari nonché Presidente dell’Area Metropolitana di Bari e Associazione Nazionale Comuni Italiani penserà di fare altrettanto Antonio Decaro? Comuni a parte, sembra che a risolvere il rebus in ambito nazionale sarà il governo Lega-M5S: l’obiettivo del nuovo progetto portato avanti in collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prevede proprio questo.

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L’annuncio arriva direttamente dal Ministro dei Beni CulturaliAlberto Bonisoli, il quale ha scritto sul suo profilo Facebook: “So che il desiderio di molti di voi è che gli animali non vengano più usati negli spettacoli circensi. È un desiderio che condivido anche io – ha sottolineato – e che diventerà realtà nel più breve tempo possibile. È una delle mie priorità”. In realtà, ha ricordato il Ministro, esiste già una legge ma il governo precedente non l’ha resa operativa con i decreti attuativi necessari: “Appena arrivati al governo non abbiamo trovato neanche una bozza – ha scritto ancora il Ministro – noi comunque ci siamo messi subito al lavoro, ma ci vorrà un po’ di tempo”.

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Qualcosa, però, si sta già muovendo proprio grazie alla collaborazione tra i due Ministeri che intendono innanzitutto intervenire per mandare ‘in pensione’ gli animali non più utilizzati nei circhi: “Abbiamo messo in campo una collaborazione tra il Mibac e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, guidato dall’amico e collega, Sergio Costa, per far sì che gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei– ha spiegato ancora Bonisoli – il mio obiettivo è quello di raggiungere questo risultato nel più breve tempo possibile e i primi passi li stiamo già facendo”.

Di fronte a questa notizia sono state molte le reazioni, in particolare da parte di alcune associazioni animaliste. “Un atto importante, dovuto ma non scontato”, è stato il commento della Lega Antivivisezione che ha voluto ricordare le numerose campagne di sensibilizzazione e mobilitazione su questo tema condotto proprio dalla Lav per sollecitare il Governo a concludere l’iter e rendere operativa la Legge-delega n.175/2017, proprio quella che ha lo scopo di vietare l’utilizzo degli animali nei circhi. “Siamo fiduciosi – ha dichiarato Gianluca Felicetti, Presidente Lav – che lo stop all’uso degli animali negli spettacoli possa avvenire entro tre anni, senza ulteriori acquisizioni di animali dai circhi né riproduzioni”.

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In tutto il mondo sono ormai quasi 50 i Paesi che hanno portato avanti questa importante riforma volta a difendere gli animali e vietarne lo sfruttamento; come al solito, quindi, l’Italia è in ritardo, considerando che in Europa più della metà degli stati hanno già introdotto nuove leggi per i circhi senza animali.

La notizia è stata segnalata alla nostra redazione (a tal proposito, ricordiamo ancora una volta che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui. E’ anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@pugliareporter.com).

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