Pescatori pugliesi contro le disposizioni UE. Pescherecci a terra fino a mercoledì

Pescherecci a terra fino a mercoledì 6 febbraio contro le disposizioni capestro dell’UE. Il sindaco di Molfetta Minervini: “l’Amministrazione è con i pescatori”.
Nessun peschereccio lascerà il porto fino a mercoledì prossimo. Giorno in cui è previsto un vertice in Regione che vedrà, seduti allo stesso tavolo, rappresentanti del movimento di base dei pescatori pugliesi, esponenti delle associazioni di categoria, alti rappresentanti del mondo politico e istituzionale, l’assessore regionale all’agricoltura e pesca. In ballo c’è il futuro della pesca. Per questo le marinerie pugliesi, da Manfredonia, a Molfetta, a Mola di Bari, a Leuca, a Taranto, a Brindisi, a Vieste, compatte, hanno deciso di far sentire la loro voce compatte.

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Sul banco degli imputati c’è la legge 154 del 2016 che, tra le altre cose, prevede sanzioni pesantissime per quanti utilizzano reti con maglie inferiori a 50 millimetri. Una disposizione assurda, considerato il fatto che, lamentano i pescatori, con una maglia così larga praticamente tutti i pesci riescono a liberarsi e nelle reti non resta nulla, che i pescatori vorrebbero immediatamente ritirata.

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«Come amministrazione comunale – ribadisce il sindaco Tommaso Mimervini che già nei giorni scorsi, con i pescatori ha incontrato il presidente della Regione, Michele Emiliano – siamo con i nostri pescatori in questa battaglia che vede gli uomini del mare compatti nella difesa dei loro diritti e del loro lavoro».

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