Puglia: cromo esavalente nelle falde ma la colpa non è del gasdotto. No Tap scettici: “cade dal cielo?”

È quanto emerge dalle analisi dell’Arpa al centro della riunione nella sede della Provincia. Il sindaco di Melendugno: “Continueremo a vigilare“. I No Tap scettici:

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“Da giugno scorso è aperto il tavolo tecnico, in provincia, sul superamento dei limiti di legge di alcuni inquinanti nella falda nei pressi del cantiere TAP di San Basilio. Oggi, questo tavolo lungo, pachidermico e, fatecelo dire, grottesco, si è chiuso. L’elefante ha partorito un topolino…Ma andiamo per ordine. Oggi, dal tavolo tecnico, è emerso:
– che le analisi precedenti ai lavori non riscontravano gli inquinanti rilevati durante la cantierizzazione, e che quindi i superamenti non sono dovuti a un fattore ambientale;
– che nella matrice cementizia, nello stabilizzato di cava e nelle acque trattate come rifiuto, derivate, vi è in varie quantità cromo esavalente;
– che, durante il fermo dei lavori, i valori in falda sono rientrati e che quindi, probabilmente, le lavorazioni hanno causato l’innalzamento di questi. Queste in sintesi le parti più salienti. Quindi cosa succede? È stato deciso un piano di monitoraggio più serrato perchè “i tecnici” non vedono un nesso diretto tra il cantiere TAP e il cromo esavalente in falda! Concludendo, pare proprio che il cromo esavalente presente nella falda di San Basilio cada dal cielo…” – concludono dal movimento. Video del Tgr Puglia:

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