Attenzione nel Parco dell’Alta Murgia: tagliole assassine introdotte dai bracconieri e oli esausti per attrarre i cinghiali – tutte le scoperte di Striscia la Notizia nel servizio di Stoppa – video

Il fratello degli animali Edoardo Stoppa ci parla della deprecabile pratica del bracconaggio: in un servizio diffuso alcune settimane fa da Striscia la Notizia, infatti, Stoppa si è unito ad una pattuglia di Carabinieri Forestali per individuare alcune delle tracce inquietanti: polvere di caffè ed oli esausti utilizzati comunemente per le automobili lasciati sulla terra del Parco nazionale per attirare i cinghiali. In altre zone del parco, Stoppa ed i militari individuano la presenza di spaventose tagliole e fili in grado di intrappolare i suini selvatici e di ucciderli per sanguinamento o lesione degli organi interni. Il tutto è documentato nel video del servizio televisivo che condividiamo qui sotto.

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Anche se si tratta di specie invasive e non autoctone, questo non vuole dire che questi animali debbano essere maltrattati o addirittura brutalmente uccisi. Stando ad alcune ricostruzioni, inoltre, sembrerebbe che i bracconieri siano abituati ad utilizzare anche delle balestre per evitare di causare eccessivi rumori (con l’obiettivo di non farsi localizzare dai controllori del parco). Il tutto avviene in una zona dove spesso vengono anche organizzati trekking turistici. Un’attività – quella del bracconaggio – pericolosa anche per l’uomo. Come taluni potrebbero ricordare, Stoppa era già giunto nel territorio murgiano per tentare di incontrare un andriese macchiatosi del reato di uccisione brutale ai danni di un cinghiale. Un fenomeno molto radicato, che andrebbe estirpato alla radice. Il video del servizio di Striscia la Notizia:

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