Sversamenti di petrolio nella zona fonte acqua potabile Puglia, il tenente Di Bello ingiustamente trasferito aveva ragione! Finalmente le indagini, scatta arresto dirigente ENI. Pinuccio torna sul posto – video

Importanti aggiornamenti sull’inchiesta di Pinuccio sul COVA (Centro Olio Val d’Agri) di Viggiano, in Basilicata. Si parla di sversamento di petrolio a pochi chilometri dal bacino del Pertusillo, fonte di acqua potabile per la vicina regione Puglia. A seguito della notizia dell’arresto di un dirigente dell’ENI, l’inviato di Striscia la Notizia è tornato sul posto per documentare degli aggiornamenti:

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Dal 2017 il Tg satirico di Antonio Ricci denuncia e documenta le perdite di petrolio in Val d’Agri e la conseguente contaminazione dell’invaso del lago del Pertusillo. La procura di Potenza ipotizza i reati di disastro, disastro ambientale, abuso d’ufficio, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale.  “Mi chiamo Giuseppe Di Bello, sono tenente della polizia provinciale ma attualmente faccio il custode del Museo di Potenza. Da sei anni sono stato messo alla guardia dei muri, trasferito per punizione perché ho disonorato la divisa che porto. L’ho disonorata nel gennaio del 2010 quando mi accorgo che la ghiaia dell’invaso del Pertusillo si tinge di un colore opaco. Da bianca che era la ritrovo marrone. Affiora qualche pesciolino morto. L’invaso disseta la Puglia e irriga i campi della Lucania. Decido, nel mio giorno di riposo dal lavoro, di procedere con le analisi chimiche. Evito di far fare i prelievi all’Arpab, l’azienda regionale che tutela la salute, perché non ho fiducia nel suo operato. Dichiara sempre che tutto è lindo, che i parametri sono rispettati e io so che non è così. L’Eni pompa petrolio nelle proprie tasche, e lascia a noi lucani i suoi veleni. Chiedo la consulenza di un centro che sia terzo e abbia tecnologia affidabile e validata. Pago con soldi miei. Infatti le analisi confermano i miei sospetti. C’è traccia robusta di bario, c’è una enorme concentrazione di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi. E’ in gioco la salute di tutti e scelgo di non attendere, temo che quei documenti in mano alla burocrazia vadano sotterrati, perduti, nascosti. Perciò le analisi le affido a Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani, affinchè le divulghi subito. Tutti devono sapere, e prima possibile!” – dichiarava Di Bello in un articolo diffuso da Il Fatto Quotidiano. Adesso, il tenente Giuseppe Di Bello, che indagò sul caso, dice ai microfoni di Pinuccio: «Ringrazio Striscia la notizia perché tutto ciò che è emerso due anni fa dai servizi di Striscia è oggi presente nel provvedimento della procura». Video:

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https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/lago-del-pertusillo-arrestato-dirigente-eni_50942.shtml

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