Ennesima agguato mortale nel foggiano: ucciso a Vieste “boss” 29enne. E’ strage di giovani coinvolti nelle lotte tra clan – video

Il boss 29enne era sfuggito ad altri due agguati. La pista è quella della lotta tra i clan per il controllo dei traffici di droga. I killer sono arrivati sotto casa, forse in auto, forse in moto, e hanno fatto fuoco con un fucile calibro 12, il marchio di ‘fabbrica’ degli omicidi della mafia foggiana. Questa volta hanno puntato a un “pezzo grosso”, Girolamo Perna, 29 anni, considerato al vertice del clan che porta il suo nome. ‘Scissionisti’ in lotta con il clan Raduano da tre anni, quando gli equilibri a Vieste, la perla del Gargano, si sono rotti con l’agguato ad Angelo Notarangelo, il boss della zona.  Come ricorda Il Fatto Quotidiano:

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“Secondo chi indaga l’uccisione di Perna potrebbe essere la risposta a quella di Francesco Pio Gentile il 21 marzo a Mattinata, comune il cui consiglio comunale nel 2018 è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Di certo – è la lettura degli investigatori – entrambi gli omicidi si inseriscono nella sanguinosa guerra di mafia in atto a Vieste. Se ne contano dieci dal 27 gennaio 2015 quando venne ammazzato Angelo “Cintaridd” Notarangelo, storico boss del paese.” Da allora è stata un’escalation, nella quale sono morti 6 tra ventenni e trentenni. Il video diffuso dal Tgr Puglia:

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