Così i baresi si auto-procurano tumori: migliaia di rifiuti, anche pericolosi per la nostra salute devastano il mare durante la Festa di San Nicola

Un mare sostanzialmente devastato dai rifiuti: è quanto documentato con alcuni scatti fotografici diffusi sul web dal cittadino barese Leonardo Rizzi – da sempre impegnato per la questione sociale ed ambientale nel territorio della città di Bari e già autore di svariate iniziative finalizzate alla pulizia della litoranea barese – che con rammarico ha dovuto constatare l’ennesima vergogna nonostante i continui tentativi di sensibilizzazione:

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Nelle immagini diffuse da Rizzi, è possibile notare rifiuti di svariate tipologie: dalle bottiglie di vetro (che potrebbero benissimo essere riciclate) alla temutissima plastica. Senza poi contare le decine, forse centinaia o addirittura migliaia di cicche di sigaretta abbandonate nel mare. Questa ultima categoria di rifiuti non è da meno in fatto di inquinamento e rischio per la salute: come avevamo già riportato in precedenti articoli, infatti, è opportuno ancora una volta ricordare che un solo mozzicone di una sigaretta senza filtro impiega 6/12 mesi per dissolversi, perché è composto di sola carta (cellulosa) e fibre vegetali di tabacco, insomma è  biodegradabile. La durata del processo varia in funzione della temperatura e dell’umidità del luogo in cui il mozzicone si trova. In particolari condizioni di freddo intenso, per esempio, non vi è praticamente processo di decomposizione e il mozzicone resiste intatto. Se la sigaretta ha il filtro (la maggior parte delle sigarette sono di questo tipo), la storia è molto più lunga, questo perché il filtro è composto di un materiale chimico sintetico che è molto resistente. Uno schema diffuso sul web ci ricorda la composizione classica di una sigaretta:

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Oltre ai dati sconcertanti dei fumatori attivi e passivi (stando ad un recente studio, infatti, fumare sarebbe peggio dell’inquinamento causato da un’automobile) occorre anche ricordare come gli elementi chimici nascosti nelle sigarette siano potenzialmente cancerogeni: benzene, formaldeide, cadmio, cromo, catrame ed arsenico sono soltanto alcune delle sostanze pericolose che vengono rilasciate anche da chi, dopo aver fumato una sigaretta, la abbandona per terra, commettendo un illecito. Un nuovo studio ha inoltre collegato il fumo con il rischio di aumento di diabete. Sarebbe dunque opportuno che gli enti locali, unitamente alle forze dell’ordine, possano approfondire sulla questione per assicurarsi che a scaricare questi pericolosi rifiuti non siano stati i proprietari di alcune imbarcazioni che, forse partite dal porto, avrebbero potuto abbandonare dei rifiuti scomodi. A questo vanno ad aggiungersi centinaia di pezzi di materiali plastici e polistirolo abbandonati lungo la spiaggia. Il post diffuso da Rizzi:

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Ringraziamo Leonardo Rizzi per la segnalazione, auspicando che i cittadini baresi (ed i turisti) possano avere un atteggiamento rispettoso per l’ambiente in cui vivono.  La notizia è stata segnalata alla nostra redazione (a tal proposito, ricordiamo ancora una volta che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui. E’ anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@pugliareporter.com).