Inaugurata l’edizione 2019 della “Biennale della Prossimità” nella città di Taranto

Il presidente della Regione Puglia ha partecipato oggi a Taranto all’inaugurazione della edizione 2019 della Biennale della Prossimità. Nell’occasione, la Regione ha presentato la consultazione pubblica sul Piano strategico “Taranto futuro prossimo”, su: “Come rendere Taranto città europea connessa, viva e intraprendente”. I cittadini, connettendosi al sito partecipazione.regione.puglia.it potranno dire la loro sul piano strategico elaborato con l’agenzia regionale strategica Asset. La consultazione proseguirà fino al prossimo 10 giugno e culminerà nei giorni di Medimex, la manifestazione musicale che Regione e Puglia Sound organizzeranno proprio in città.
I temi affrontati dal Piano strategico “Taranto Futuro Prossimo” vogliono promuovere, assieme agli attori locali e al Comune, uno sviluppo sostenibile in grado di restituire benessere e qualità della vita durevoli nel tempo alla popolazione di Taranto.

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I temi che saranno sottoposti a consultazione sono: ambiente, diversificazione produttiva e promozione d’impresa, ricerca e formazione, cultura, servizi di cittadinanza e qualità della vita. I tecnici di Asset e Regione, Franco Milella e Micaela De Riu, con la consigliera del Presidente per l’attuazione del Programma Titti De Simone, hanno presentato la consultazione, definita da De Simone “una opportunità per discutere e riappropriarsi di questa città e del suo destino. Gli orientamenti saranno consegnati a Asset e Comune per implementare il piano strategico e per programmare le politiche pubbliche”.

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“Così come è stato per altre città – ha spiegato Franco Milella di Asset – il destino di Taranto non è segnato. Dai dati di questa consultazione pubblica verranno suggerimenti su cosa fare per le 200mila persone che vivono a Taranto”. “Abbiamo costruito una visione della città di Taranto e della sua provincia – ha detto il presidente della Regione Puglia – che adesso vogliamo confrontare con tutti. Per questo occorre partecipare agli eventi previsti dal Piano stategico per Taranto, andando sul sito web partecipazione.regione.puglia.it, per poi essere chiamati a dire la propria”.

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Il presidente della Regione Puglia è intervenuto, con il presidente della Fondazione per il Sud, Marco Imperiale e il sindaco di Taranto, alla cerimonia di inaugurazione del Festival della Prossimità: “in questo modo il controllo sociale da parte della comunità è migliore. Per far questo occorre consentire alla comunità di partecipare in modo informato e avendo la possibilità di incidere sulle decisioni della democrazia rappresentativa, che è quella che viene fuori dalle elezioni. La democrazia diretta, che non può prendere il posto della democrazia rappresentativa, può dare a quest’ultima una fortissima ispirazione. Decidere in modo congiunto, ascoltando tutti e implementando le decisioni con un corpo sociale che è già consapevole delle decisioni prese, è tutta un’altra cosa, le cose funzionano molto meglio. Stiamo implementando questo modello in tutte le città pugliesi, consentendo alla cittadinanza attiva la partecipazione, grazie anche proprio alla legge sulla partecipazione”. Sul volontariato e il terzo settore, anime del festival di Taranto, il presidente ha ricordato che “le istituzioni non possono essere dappertutto, anche perché spesso sono costose e complicate, il volontariato con determinazione e la forza della solidarietà e insieme alle istituzioni raggiunge risultati importantissimi.”.

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Sui giochi del Mediterraneo a Taranto il presidente ha fatto “i migliori auguri a Taranto che, su richiesta della Regione Puglia e del Comune, è stata candidata dal Coni e dal Governo a sede per i prossimi Giochi del Mediterraneo. E’ stato un lavoro cominciato molti mesi fa. Abbiamo pensato di finalizzare la pianificazione strategica e infrastrutturale della città a questo primo obiettivo. Ovviamente non è la soluzione di tutti i problemi, è però una meta rispetto alla quale proveremo a discutere sulle infrastrutture di trasporto come l’aeroporto, e sportive, dando ulteriore attrattività turistica a Taranto. Elementi che avranno come data limite quella dei Giochi: ci auguriamo che il sostegno del Governo ci faccia vincere questa partita, perché siamo in competizione con altre città del Mediterraneo che hanno la stessa ambizione. Ma Taranto ha carte importanti da giocare, perchè la Regione e il Comune hanno convinto il Governo a sostenere la candidatura”.

La Regione Puglia ha organizzato oggi per il festival, 4 workshop su Partecipazione e cittadinanza attiva, lotta non repressiva all’illegalità e responsabilità sociale. I workshop sono stati su “Lotta non repressiva all’illegalità e responsabilità sociale: focus su politiche regionali in tema di antimafia sociale”, “La democrazia di prossimità: esperimenti di cittadinanza democratica, il bando #Pugliapartecipa della Regione Puglia” e “Innovazione sociale e sviluppo della comunità locali. Il programma PugliaCapitaleSociale 2.0”.

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COS’È LA BIENNALE DELLA PROSSIMITÀ
Promossa dalla Rete Nazionale per la Prossimità, la Biennale della Prossimità è un’opportunità per enti del Terzo settore, volontari, cittadini e amministratori locali di confrontarsi su iniziative di prossimità, condividere risultati raggiunti e criticità superate, tessere reti e relazioni. Quella di Taranto è la terza edizione che racconterà i casi, i progetti, le storie, i prodotti di Prossimità che animano l’Italia e ne costituiscono una delle parti migliori. Dopo Genova nel 2015 e Bologna nel 2017, con più di 500 esperienze di Prossimità raccontate e 1000 partecipanti ospitati, la Biennale guarda a Sud e sceglie Taranto con le giornate in cui operatori e cittadini potranno incontrarsi, parlarsi, vivere insieme esperienze di scambio e di animazione territoriale, sperimentando linguaggi diversi: dal racconto all’arte, dall’approfondimento culturale alla convivialità.
Spiega Daniele Ferrocino, uno dei quattro co-direttori della Biennale della Prossimità – che”la Biennale è un luogo capace di raccontare tutte le contraddizioni del SUD; la ricchezza dei paesaggi, della storia e della cultura fanno da sfondo a livelli di povertà e disoccupazione preoccupanti soffocati da uno sviluppo industriale fallito di cui l’Ilva è un simbolo.

Ma Taranto ha saputo reagire ed è divenuta nel tempo terreno fertile per tante esperienze locali di partecipazione civile e comunitaria, colma di “casi di Prossimità”, costruiti per dare risposte al bisogno di benessere dei cittadini. Taranto si sta preparando ad accogliere la nuova Biennale con un “gruppo locale” che aggrega centinaia di cittadini e decine di organizzazioni, in pieno stile Biennale. La caratteristica di questo evento è, infatti, l’essere costruito con un meccanismo partecipativo e aggregativo; dopo la pausa estiva cittadini, Istituzioni, Terzo settore e tutti gli altri attori che lavorano sulla prossimità potranno iscriversi, contribuendo così in maniera creativa e libera alla Biennale, arrivando a Taranto da tutta Italia.

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Biennale conferma di essere, ancor di più in questa terza edizione, un grande progetto culturale, non solo per la varietà dei casi, delle identità che li raccontano e degli stili, ma soprattutto per il lavoro scientifico che in questi anni è stato condotto e che ogni Biennale alimenta con spunti nuovi. Prossimità che attraverso attività realizzate in tutto lo stivale racconti quella “dimensione sospesa tra il sistema di welfare formale, organizzato e (forse iper) regolato e l’azione personale e privata come l’aiuto dato ad un amico”.
Per la nuova edizione 18 sigle si sono messe in gioco: Associazione Isnet; Associazione scientifica e culturale Ethos – Team e DAFIST dell’Università degli Studi di Genova; Centro di Studi e Cultura G. Toniolo; Cooperativa Comes; Consorzio Emmanuel; Consorzio Nazionale Idee in Rete; Consorzio Sociale Abele Lavoro; CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza; Fondazione Ebbene; Gruppi di Volontariato Vincenziano – AIC Italia; Cooperativa La Fraternità; Legambiente; Cooperativa Open Group; Rete delle Case del Quartiere APS; Cooperativa Sociosfera; Uil.
Biennale 2019 è coordinata da: George Tabacchi, Gianfranco Marocchi, Caterina Pozzi e Daniele Ferrocino. Tutto il percorso è finanziato con il contributo degli aderenti nazionali, delle organizzazioni partecipanti, di Fondazione Con il Sud e Compagnia di San Paolo.