Inaugurato ad Altamura il “Museo del Pane” di Vito Forte alla presenza del presidente di Confindustria Francesco Boccia

Riscopriamo la centralità del lavoro attraverso il pane. Il pane è fondamentale. E allora dobbiamo rivolgere un applauso a un bambino di 11 anni, un garzone che aveva voglia di fare, Vito FORTE. A volte chi vede un’azienda di successo pensa che sia tutta magia. Invece dietro c’è una storia di famiglia, di collaboratori, di persone, di sacrifici e di impegno.” Con queste parole il presidente di Confindustria Francesco Boccia ha inaugurato ieri il Museo del Pane di Vito Forte di Altamura in provincia di Bari, il cui centro storico è stato “vestito” a festa per accogliere importanti personalità delle istituzioni, del mondo politico, imprenditoriale, scientifico e culturale.

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La festa ha coinvolto l’intera città, come nelle intenzioni dell’azienda, che ha partecipato in massa all’inaugurazione del museo allestito all’interno di “u furn della chijsa rann” (il forno della chiesa grande), l’antico forno medievale nel quale ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della panificazione Vito Forte. Soddisfazione nelle parole dell’amministratore delegato della Oropan Spa, Lucia Forte che, prima del taglio del nastro, ha voluto condividere e offrire “un viaggio culturale che parte da questo forno, molto suggestivo e che abbiamo voluto trasformare in un contenitore culturale capace di narrare la storia di una tradizione, quella del pane, ma anche la storia imprenditoriale di Vito Forte, che con Oropan è diventato uno dei custodi della tradizione.”

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Durante la cerimonia è intervenuta anche la sindaca Rosa Melodia che si è detta “emozionata perché questo è un momento di comunione della nostra cittadinanza. Il Museo del Pane di Vito Forte rappresenta la realizzazione di un sogno. Non possiamo che rendere omaggio a questa storia nella speranza che possa ripetersi per altri giovani altamurani” Alla cerimonia è intervenuto, oltre al Presidente di Confindustria Francesco Boccia, anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha salutato e ringraziato la città di Altamura e gli altamurani ai quali ha detto “Siamo orgogliosi di voi, di quello che riuscite a fare e del modo con cui riuscite a portate la Puglia nel Mondo.” Rivolgendosi poi a Vito Forte ha continuato, “caro Vito, non potevo mancare perché quando tanti sacrifici, tanta creatività si esprimono, come tu hai saputo fare assieme alla tua famiglia, in un’impresa così importante, il territorio ti deve dire grazie.”

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Il vescovo della diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva delle Fonti, mons. Giovanni Ricchiuti ha benedetto il Museo del Pane che rappresenta “un’importante riflessione sul passato, ma anche di progettazione del futuro. E’ una bella storia quella del pane. Ed è una bellissima storia quella del pane quando va condiviso. Oggi inauguriamo il Museo del Pane, all’ombra del Museo della Cattedrale. La parola museo significa luogo delle muse, sacro. E dove c’è la storia dell’umanità non può non esserci la storia della sacralità.”

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La festa è durata fino a mezzanotte ed è stata allietata da musica e spettacoli, incentrati sul pane e sulla storia di Vito Forte, che si sono sviluppati nella zona del centro storico in prossimità del Museo e della Cattedrale, all’ombra della quale è iniziata l’avventura imprenditoriale di un emozionato Vito Forte che ieri è tornato bambino: “Oggi mi sembra di rivivere quel sogno di 50 anni fa. Ho sognato tanto questo momento, ed oggi, lo sto rivivendo.”

Il Museo del Pane di Vito Forte
Dall’interno di uno dei forni medioevali più antichi del Trecento, presenti in Altamura, a pochi passi dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove nel 1956 ebbe origine una parte importante della storia del Pane di Altamura D.O.P., attraverso la tenacia, il metodo e il “sapere fare” del garzone, allora tredicenne, Vito Forte, sarà possibile esplorare “l’universo del Pane”. All’interno del museo si ammirerano un archivio fatto di reperti di utensileria, strumenti di lavoro, custoditi e conservati, nel corso degli anni, da parte della OROPAN S.p.A. e varie tipologie di grani, farine e forme di pane. Il tutto narrato di pari passo con l’evoluzione dell’azienda-madre sino ai giorni nostri, in un percorso sensoriale e multimediale realizzato mediante installazioni di Exhibition Design e suddiviso in nodi spaziali e tecnologici, corrispondenti ai diversi ambienti del museo, usando tecnologie più avanzate come videomapping, video documentari, video teaser, mini documentari e parallax. Quel forno, ubicato a pochi passi dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, che prendeva appunto il nome di “Antico Forno Forte”, rappresenterà un’istituzione permanente per il territorio e per il patrimonio altamurano, a servizio della collettività e dell’interesse culturale ed enogastronomico che un prodotto semplice, come il pane, può suscitare.

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OROPAN S.p.A. è azienda riconosciuta in tutto il mondo per aver saputo legare la tradizione e l’innovazione nel settore dei prodotti da forno, tipici e distintivi della sua terra di origine, Altamura: cultori della sana ed equilibrata alimentazione. É stata scelta dalla Fondazione NIAF, a rappresentare, a Washington, con il suo pane, la Puglia e i 20 milioni di italo-americani, residenti negli Usa. Recentemente, OROPAN S.p.A. è risultata vincitrice della X Edizione del “Premio Imprese per Innovazione” di Confindustria e del “Premio dei Premi 2018”, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su mandato del Presidente della Repubblica e dalla Fondazione COTEC, consegnato presso il Senato della Repubblica dalla Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati: “per aver saputo coniugare le conoscenze tradizionali legate alla produzione del pane, con le esigenze di ricerca e innovazione di nuovi processi produttivi per aprirsi al mercato globale”.