Ilva: “nascosti 600 bambini malformati nati dal 2003 al 2015” E il Parlamento che andava aperto come una scatoletta di tonno?

Ancora dati a dir poco allarmanti giungono dalla bellissima città di Taranto, da anni vittima della presenza di un’acciaieria che ha fatto molto discutere ma che di fatto è ancora li mentre si continua a parlare di emissioni inquinanti:

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come riportato dal coordinatore esecutivo dei Verdi, Angelo Bonelli: “600 bambini nati con malformazioni congenite tra il 2002 e il 2015 a Taranto come riportato nella Valutazione del danno sanitario: è la storia che si ripete e come accaduto nel 2012 non si rendono pubblici i dati dell’indagine epidemiologica Sentieri dell’Istituto superiore di Sanità su Taranto che analizza fino all’anno 2018. Il governo nazionale ha deciso di non presentare nel mese di maggio scorso l’indagine epidemiologica rinviando la presentazione al mese di luglio ovvero dopo le elezioni europee, l’attuale governo pentastellato sta facendo esattamente la stessa cosa che fece il governo con ministro dell’ambiente Clini quando attese sei mesi prima di presentare l’indagine aspettando la forma dell’autorizzazione aberrante all’Ilva.” – nella sua analisi, Bonelli prosegue:

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“Da uno stralcio dell’indagine epidemiologica si legge che a Taranto si continua a morire e i rischi di morte legati all’inquinamento sono aumentati nonostante le rassicurazioni del governo che tutto va bene e le accuse di allarmismo fatte contro gli ambientalisti. Il dato di 600 bambini nati malformati è presente nella valutazione del danno sanitario dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal, perché non è stata resa pubblica questa notizia considerato che il rapporto era stato presentato nel 2018?” – si chiede Bonelli, che aggiunge:

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“Perché 600 bambini nati malformati non diventano una notizia? Perché i ministri dell’Ambiente, della Salute, e dello Sviluppo economico Costa, Grillo e Di Maio non hanno reso pubblica questa notizia, perché hanno rinviato la presentazione dell’indagine epidemiologica ? Se ci trovassimo in un altro paese europeo questo sarebbe uno scandalo che porterebbe alle dimissioni di membri del governo e non solo. Ripeto ancora la domanda: perché 600 bambini nati malformati non fanno notizia e il governo si trincera dietro un’indecente silenzio?” – conclude il coordinatore esecutivo nazionale dei Verdi. Sulla questione è intervenuta anche l’associazione di cittadinanza attiva Peacelink:

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“l M5S doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Adesso che sono al governo hanno tenuto nel cassetto il nuovo studio epidemiologico Sentieri. Uno studio già pronto di cui era stata annunciata la presentazione ufficiale per maggio. In questo nuovo studio sono censiti 600 casi di malformazioni congenite infantili a Taranto. Perché far slittare tutto a luglio? Temevano di perdere voti sotto le elezioni fornendo questi dati? Aprono la scatoletta dopo le elezioni. Diffondere la terribile realtà a ridosso del voto è sconveniente, vero? E aprono la scatoletta con i morti, i malati e i malformati il 4 luglio, quando ormai avremo già incontrato Di Maio” –  scrive in una nota stampa Alessandro Marescotti (Peacelink).  Nelle ultime settimane, inoltre, FanPage ha pubblicato un reportage sulle morti legate alle emissioni dell’acciaieria:

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