Riduzione di accisa per i piccoli birrifici indipendenti. La soddisfazione del deputato L’Abbate (M5S Commissione Agricoltura).

Dal Ministero dell’Economia e delle Finanze giunge la tanto attesa conferma della firma del decreto ministeriale che prevede la riduzione di accisa pari al 40% per i piccoli birrifici indipendenti con produzione annua inferiore ai 10.000 hl e delle modifiche alla metodologia di accertamento utile al pagamento dell’accisa stessa. Una misura che interessa i circa 25 microbirrifici presenti in Puglia e che si va a sommare all’ulteriore riduzione a 2,99 euro dell’accisa per ettolitro e per grado-Plato inserita con l’ultima Legge di Bilancio.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Un risultato importante a coronamento di una battaglia iniziata con l’ingresso in Parlamento del Movimento 5 Stelle e che ora, finalmente, diventa realtà – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura della Camera – Ringrazio la collega Chiara Gagnarli (M5S) per l’impegno profuso in questi anni. Oggi possiamo dirci davvero soddisfatti dinanzi al lavoro portato avanti per sostenere il settore della birra artigianale. Secondo i dati 2016 dell’Agenzia dei 775 produttori ben 744 rientrano nella prima fascia di produzione fino a 5.000 hl/anno, mentre gli altri sono sotto i 20mila e solo una decina va oltre i 200mila ettolitri, che è anche il limite massimo di produzione per poter definire la propria birra “artigianale”.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Questi numeri confermano come, per poter sostenere in maniera decisa e consistente il giovane e variegato mondo della birra in Italia – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S)sia necessaria una riduzione delle accise che interessi le fasce di produzione più basse, con il maggior numero di birrifici che andranno così davvero a beneficiare del risparmio annuo che ne conseguirà. Dopo anni di misure contraddittorie che non portavano benefici ai bilanci dei piccoli birrifici artigianali italianiconclude il parlamentare 5 Stelle – abbiamo dato un segnale netto di favore per queste produzioni che valorizzano le specialità italiane e i diversi territori”.

- Prosegue dopo la pubblicità -