Acqua pubblica: dalla Puglia no alla privatizzazione della gestione “è un sacrilegio giuridico” – video

No alla privatizzazione dell’acqua: un gruppo di parlamentari capitanati da Saverio De Bonis si oppone alla liquidazione dell’EIPLI inserita nel decreto crescita e che coinvolge anche la Puglia:

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De Bonis, per chi non lo sapesse, è parlamentare “indipendente” dal 2019, mentre sino al 2018 apparteneva alla maggioranza del M5S. In pratica, un ex grillino evidentemente deluso dal Governo. Mentre da tempo si discute sulla proposta di Legge di Federica Daga (da sempre sostenitrice della gestione pubblica dell’acqua), da alcune settimane si fa riferimento al Decreto Crescita, accusato di rappresentare l’anticamera della privatizzazione con la trasformazione dell’EIPLI – Ente Irrigazione Puglia, Lucania ed Irpinia – da Ente Pubblico in Società per Azioni, ossia in una società di capitali rientrante nel diritto privato. Fonti del M5S, comunque parlano di una SPA con azionista totalmente pubblico privo di “scalate privatistiche”. Staremo a vedere. Intanto monta la protesta alla quale ha preso parte anche il giurista, magistrato ed ex Giudice della Corte Costituzionale Paolo Maddalena:

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