Migranti in Puglia usati per abbassare il costo del lavoro: nuovo arresto in Salento “1 euro e 40 centesimi a quintale raccolto”

Oltre all’accoglienza ed agli aiuti umanitari, purtroppo, il fenomeno dei migranti in Puglia è, a volte, anche oggetto di speculazione economica da parte di soggetti senza molti scrupoli:

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l’ultimo evidente esempio giunge dalle campagne di Nardò (in Salento) dove un imprenditore agricolo faceva lavorare nella raccolta delle angurie diversi immigrati, pagandoli 1 euro e 40 a quintale. Come riporta anche il Tgr Puglia:

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“I braccianti vivevano inoltre in condizioni di forte degrado. Per questo un imprenditore di 37 anni è stato arrestato a Nardò. Dovrà rispondere di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”. E’ evidente dunque che, almeno in casi come quello descritto, queste persone provenienti da paesi extracomunitari vengano sfruttati per abbassare il costo del lavoro. Fortunatamente, questa vergogna ai limiti dei diritti umanitari è in corso di contrasto grazie al costante lavoro di controllo da parte delle forze dell’ordine italiane. Il link:

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