Prestiti con interessi all’85%. 8 arresti per usura in Puglia

Una nuova grande operazione che ha coinvolto quaranta agenti di polizia della questura di Taranto, oltre alle unità cinofile, alla polizia di frontiera di Brindisi e agli agenti del commissariato di Anzio-Nettuno (in provincia di Roma) – dove si trova uno degli arrestati – ha consentito all’arresto di ben otto persone:

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i soggetti, tutti di Grottaglie (Taranto) sono indiziati a vario titolo dei reati di usura, estorsione e rapina commessi in concorso tra loro dal 2015 ad oggi, ai danni di un imprenditore agricolo.Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 33mila euro, diversi monili in oro, due orologi Rolex, una pianta di marijuana alta due metri, 100 grammi di hashish con il relativo materiale di confezionamento, numerosi documenti contabili e carnet di assegni e carte di credito. L’indagine ha preso le mosse dalla denuncia di un imprenditore:

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la vittima, dopo aver subito svariate minacce da parte di uno odierni destinatari delle ordinanze, ha deciso di denunciare. Stando alle ricostruzioni, la vittima avrebbe dovuto restituire la somma di 14.000 – presi in prestito a causa di elevate difficoltà economiche –  con tassi usurai dell’85% su base annua. In particolare, lo strozzino pretendeva dall’imprenditore la restituzione entro sei mesi della somma di 20 mila a fronte dei 14 mila ricevuti in prestito. Nel tentativo di risanare il debito, l’imprenditore si e’ accordato su un nuovo riparto di pagamento, con tuttavia la previsione di un tasso usuraio del 120% su base annua. Ormai impossibilitato a restituire le somme di denaro, il debitore e’ diventato vittima delle continue minacce ed aggressioni sia verbali che fisiche non solo ad opera dell’usuraio, ma anche dei suoi figli e di altri concorrenti. In un’occasione, la vittima ha subito, per mano di tutti gli indagati, la rapina di una vettura nella sua disponibilità, per la cui restituzione veniva preteso il pagamento immediato dell’intera somma di denaro.

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Uno dei criminali sottoposto agli arresti domiciliari si trova in provincia di Roma. Un altro degli arrestati si trova ai domiciliari nel comune di Taranto dopo essere stato già arrestato e portato in carcere lo scorso ottobre per detenzione illegale di kalashnikov.
Ad emettere i provvedimenti restrittivi è stato il gip di Taranto, Benedetto Ruperto, su richiesta del sostituto procuratore Remo Epifani che ha coordinato le indagini. “L’usura è un reato odioso e molto difficile da combattere” ha commentato il questore di Taranto Giuseppe Bellassai.

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