Crisi lavoro Brindisi: i milioni elargiti dalla Regione ci sono, gli imprenditori devono attivarsi al piu’ presto per evitare perenzione amministrativa

Borraccino: “L’impegno finanziario di Invitalia e della Regione Puglia per le aree di crisi di Brindisi e provincia al momento è stato colto solo in parte”.

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Una nota dell’assessore Borraccino: “Sugli Avvisi di Invitalia relativi alla legge 181/89, che dispone incentivi per il rilancio delle attività imprenditoriali nelle Aree di crisi industriale si sono tenuti due incontri a Brindisi: il primo a fine marzo, presso la sede della Camera di Commercio, e il secondo ai primi di luglio presso la sede di Confindustria. Gli incontri sono stati aperti a tutti gli imprenditori interessati, anche mediante incontri “one to one”.

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Ho partecipato personalmente alle iniziative, insieme a Leo Caroli Presidente della Task Force per l’occupazione della Regione Puglia e ai Presidenti delle Organizzazioni imprenditoriali citate. Nell’ultimo decennio gravi crisi industriali hanno interessato il territorio di Brindisi, con notevoli conseguenze negative sul piano occupazionale. A fronte di questa situazione, la Regione Puglia ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Economia di mettere a disposizione le risorse non spese relative alle leggi n. 311/2004 e n. 80/2005, già destinate al territorio di Brindisi e provincia.

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Sono stati pertanto recuperati 25.200.000 euro per il cui utilizzo la Regione ha sottoscritto con il MISE uno specifico Accordo di Programma, che si propone di rilanciare le attività imprenditoriali, sostenendo programmi di investimento e sviluppo nei territori dell’area di crisi di Brindisi. La somma di cui sopra è stata così distribuita: 10.300.000 euro per iniziative imprenditoriali da attivarsi nel territorio del Comune di Brindisi e 14.900.000 euro per iniziative imprenditoriali da attivarsi nel territorio dei Comuni nel raggio di 50 km dal centro di Brindisi.

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La Regione Puglia inoltre ha inteso concorrere alla realizzazione dell’Accordo di programma con proprie risorse, a valere sul POR Puglia 2014/2020, tramite il ricorso agli strumenti di incentivazione regionale già programmati. Questa azione sinergica, che vede la compartecipazione delle organizzazioni imprenditoriali e della Regione, era finalizzata a investire tutte le risorse disponibili per il rilancio delle aree industriali e commerciali di Brindisi e della sua provincia. Siamo convinti, infatti, che nessuna occasione andrebbe sprecata, per il massimo impiego possibile degli incentivi disponibili e per riavviare la produzione e ridare fiato a misure di occupazione e rioccupazione di persone in cerca di lavoro.

Adesso sono usciti i risultati degli Avvisi. Per l’Avviso riguardante i progetti di rilancio delle attività imprenditoriali nelle Aree della Città di Brindisi, a fronte di una disponibilità di 10.300.000 euro, sono stati presentati cinque progetti per un totale di agevolazioni richieste di 39.462.312,50 euro, molto più di quanto disponibile. Invece, per l’Avviso riguardante i progetti di rilancio delle attività imprenditoriali nelle Aree della provincia di Brindisi, a fronte di una disponibilità di 14.900.000 euro, sono stati presentati soltanto due progetti per un totale di agevolazioni richieste di 3.559.781,17 euro, meno di quanto disponibile. In sintesi, un risultato con luci e ombre. C’è da sperare che il mondo imprenditoriale si attivi affinchè i fondi non richiesti da imprese del territorio della provincia di Brindisi non vadano in perenzione amministrativa, ma possano essere riversati almeno sulle imprese del territorio di Brindisi città, dove le agevolazioni richieste superano al momento la somma disponibile”

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