La vendemmia in Puglia? La fanno anche i bambini

La grande festa per la vendemmia pugliese in Piazza del Ferrarese a Bari e in Piazza Bottazzi a Lecce al Mercato di Campagna Amica, dopo le tappe a Deliceto e a Brindisi al mercato coperto di Via Appia, ha avuto attori d’eccezione, baby vignaioli che hanno toccato con mani e piedi l’esperienza della vendemmia come si faceva una volta. “I nostri tutor della vendemmia di Campagna Amica hanno guidato i piccini, entusiasti di vivere il momento inedito, nell’attività di pigiatura delle uve, mentre i più grandi hanno assaggiato i vini salentini, frutto dell’esperienza e della grande capacità imprenditoriale dei nostri viticoltori che anche quest’anno hanno dato prova di grande professionalità”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

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 Hanno tagliato i grappoli, pigiato l’uva, assaggiato dolci ‘analcolici’ e per i più grandi non sono mancati assaggi di vino, in una giornata interamente dedicata alla celebrazione della vendemmia che procede secondo i migliori auspici, aggiunge Coldiretti Puglia:

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“Da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori – aggiunge il continua Muraglia  – per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti”.

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 Si assiste ad uno storico ritorno del vino sulle tavole dei consumatori – afferma Coldiretti Puglia – dopo che negli ultimi 50 anni il consumo di vino è sceso da 70 litri pro capite all’anno a 36-37 litri e pareva una discesa inarrestabile con un calo medio dell’1% annuo.

 Ad oggi sono 6 le IGP (Indicazioni Geografiche Protette) ‘Tarantino’, ‘Valle d’Itria’, ‘Salento’, ‘Murgia’, ‘Daunia’, ‘Puglia’ e 29 i vini pugliesi DOP (Denominazione di Origine Controllata) che detengono un valore inestimabile, intrinseco al prodotto agroalimentare ed alla professionalità imprenditoriale, che va salvaguardato a difesa della salute dei consumatori e a caratterizzazione della specificità dei prodotti regionali sul mercato globalizzato. Trova conferma un momento di grande dinamicità per un comparto agricolo considerato il riferimento per vocazione, capacità di raccontare e promuovere al meglio il territorio, innovazione e grande propensione all’internazionalizzazione. Determinante il ruolo del settore vitivinicolo per l’economia e il lavoro nel Mezzogiorno e in Puglia – conclude Coldiretti Puglia – che vede la provincia di Foggia al secondo posto Italia per ore di lavoro create nel settore del vino e al decimo posto della top ten anche un altro vitigno pugliese, il Castel Del Monte Doc, con 9,4 milioni di ore lavorate nella provincia di Bari. Innumerevoli le opportunità di lavoro per chi è impegnato direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche nelle attività connesse, di servizio e nell’indotto.

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