Puglia: violenti scontri prima dell’incontro della partita Casarano-Taranto. La Digos denuncia 17 individui

Sono in totale 17 (diciassette) i tifosi individuati e denunciati dagli investigatori della DIGOS che, domenica 08 settembre 2019, nei pressi dello stadio “Capozza” di Casarano, si sono resi attori di una campale giornata di violenze, iniziate poco prima dell’avvio dell’incontro di calcio Casarano-Taranto.

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Si tratta di 9 (nove) supporter del Taranto:  B.A. del ’72, C.P. del ’87, C.M. del ’82, D.L.A. del ’88, D.F. del ’77, L.M. del ’83, P.M. del ’94, S.F. del ’75 e U.B. del’ 74 e 8 (otto) del Casarano, B.A. del ’99, E.P. del ’90, M.M. del ’69, M.A. del ’87, R.M. del ’77, S.E. del ’75, S.F.S.G. del ’86 e T.D. del ’89, che a vario titolo e in concorso tra loro, sono stati deferiti per i reati di lancio e uso di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e rissa.

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Tre di loro (U.B. del ’74, D.F. del ’77 e P.M. del ’94) erano, peraltro, recidivi da un lancio di oggetti contundenti e bottiglie in vetro effettuato, unitamente a M.G. del ’72 e M.G. del ’80, tutti di Taranto, meno di un’ora prima, sulla SS.613, ai danni di un pullman con a bordo tifosi del Fasano (BR), diretti a Nardò (LE) per assistere all’incontro tra le compagini sportive delle due cittadine, e che sono stati incrociati dai cinque tarantini all’altezza di Squinzano (BR).

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La vettura con a bordo i tifosi del Taranto autori del gesto, poco dopo, è stata intercettata dal personale DIGOS di Lecce e della Polizia di Stato in servizio di O.P. che ha proceduto alla compiuta identificazione degli occupanti i quali, nella circostanza, peraltro, hanno tentato di disfarsi di un coltello a serramanico lanciandolo dal finestrino. Per tali fatti, i cinque sono stati denunciati per lancio e porto di oggetti atti ad offendere ed è stata avviata la procedura per l’irrogazione del DASPO.

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In merito, invece, a quanto avvenuto intorno allo stadio “Capozza” di Casarano, le frange più estreme delle opposte tifoserie, poco prima dell’avvio della gara, hanno dato vita ad una serie di schermaglie, nel tentativo di entrare in contatto. In particolare, appena arrivata la comitiva dei supporter del Taranto diretta allo stadio, vi è stato una breve sassaiola, partecipata da entrambe le parti, che ha richiesto l’intervento dei reparti di rinforzo organico per riportare la situazione ad uno stato di calma. Poco dopo, in una diversa area della struttura sportiva, i tifosi si sono nuovamente affrontati con cinghie, aste, nonché con lancio di pietre, transenne e oggetti vari, peraltro, noncuranti che nella zona vi era il passaggio di numerose persone che desideravano solo di poter godere dello spettacolo calcistico in campo.

L’individuazione dei 17 soggetti denunciati è avvenuta grazie alla paziente attività d’indagine degli investigatori della DIGOS di Lecce che, presenti sul posto, hanno assistito di persona agli eventi, riconoscendo sin da subito alcuni dei rei, tra cui proprio i tre tarantini fermati in precedenza, nonché attraverso l’attenta visione dei filmati, acquisiti nella circostanza dagli operatori delle Forze di Polizia, dai quali sono stati estratti alcuni fotogrammi, portati poi all’attenzione dei poliziotti del Commissariato P.S. di Taurisano (LE) e della DIGOS di Taranto e dei militari della Compagnia Carabinieri di Casarano (LE), che hanno riconosciuto ed identificato i restanti soggetti che avevano preso parte agli scontri. Per tutti loro, molti dei quali già in precedenza destinatari del divieto di accesso alle manifestazioni sportive e per taluni, peraltro, scaduto di recente, è stata avviata la procedura per l’irrogazione del provvedimento DASPO.

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