Servizio Iene ospedali Puglia: Emiliano pubblica tutti i video della conversazione non trasmessi, eccoli

Nei giorni seguenti il servizio diffuso da Le Iene riguardante la delicata questione della chiusura di alcuni ospedali in Puglia (che ha fatto molto parlare di se), il Presidente della Regione Michele Emiliano ha deciso di diffondere su Facebook una serie di filmati che documentano le conversazioni effettuate con l’inviato del noto programma televisivo:

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“La disinformazione si combatte con la verità, rispondendo punto per punto, con pazienza, a ogni affermazione errata. Oggi mi tocca rispondere alle Iene e in particolare a Pecoraro che sta portando avanti una inchiesta sulla sanità. Pecoraro sostiene, parole sue, che “L’Ospedale di Terlizzi è una struttura nuova di zecca e inutilizzata” e soprattutto che “L’Ospedale sta per chiudere”. Da qui mi attacca dicendo che “A Terlizzi si spendono 13 milioni di euro per ristrutturare un Ospedale quando era già stato stabilito che doveva chiudere”. FALSO: l’Ospedale di Terlizzi (che è un ospedale vecchio con un’ala nuova) NON CHIUDE ma viene RICONVERTITO in Presidio Post Acuzie (PPA), in applicazione del Decreto Ministeriale 70, e le sale operatorie continueranno a funzionare in day surgery alleviando il carico delle sale operatori degli ospedali per acuti. Il dipendente della Asl di Bari che vedrete nel filmato è un dipendente che viola il suo dovere e il suo contratto di lavoro raccontando al giornalista circostanze false. Pecoraro mostra in video reparti apparentemente non utilizzati. Il suo racconto è falso perché IL PROCESSO DI RICONVERSIONE è in corso e quindi l’Ospedale di Terlizzi non sta ricoverando pazienti acuti per la semplice ragione che questi ultimi devono essere gestiti per ragioni di sicurezza in altri ospedali dotati di rianimazione, terapia intensiva, tutto ciò che è necessario per gli interventi chirurgici ad alta complessità. Nessun ambiente, nessun reparto e nessuna attrezzatura verrà chiuso o sottoutilizzato.
Quindi dice il FALSO sostenendo che il presidio di Terlizzi chiude. E di conseguenza dice il FALSO parlando di sprechi, visto che la struttura verrà potenziata e adibita ad ospedale per lungodegenti e cronici. La riconversione peraltro avviene non per nostra scelta, ma per obbligo di legge che ove non rispettato avrebbe determinato il commissariamento della sanità pugliese. Se avete tempo e voglia di approfondire qui tutte le informazioni sull’Ospedale di Terlizzi (che non chiude)” – dichiara Emiliano attraverso un primo post diffuso su Facebook. Il primo video (a seguire, più in basso, gli altri filmati):

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“All’interno del presidio di Terlizzi è prevista la riorganizzazione delle Cure Primarie, con la realizzazione di una rete di servizi assistenziali e lo sviluppo dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali. 20 posti letto di lungodegenza, 20 posti letto di riabilitazione cardiologica, 20 posti letto di Riabilitazione Pneumologica.
Seminterrato:
• Radiologia : il servizio erogherà prestazioni sia ai pazienti ricoverati che agli esterni
• Dipartimento Salute mentale
• Obitorio: da trasferire negli ambienti attualmente occupati dal centro raccolta sangue a seguito di opportuni interventi tecnici di adeguamento
• Farmacia: centro di erogazione per i reparti post acuzie e per territorio
• Magazzini -depositi-locali tecnici
Piano Rialzato
• centro Prelievi (distrettuale)
• centro TAO (distrettuale)
• Articolazione Organizzativa: punto di prelievo fisso per le donazioni di sangue, con adeguata accessibilità per i donatori direttamente dall’esterno
• Postazione Medicalizzata Mobile SET 118: il servizio garantisce ai pazienti che presentino situazioni cliniche definite acute, con compromissione delle funzioni vitali, un intervento tempestivo e l’immediato trasferimento presso il presidio ospedaliero di riferimento.
• Postazione Medicalizzata Fissa
• Continuità assistenziale: attivo sette giorni su sette e garantisce assistenza medica di base in ambulatorio e a domicilio in situazioni di urgenza che si verificano durante le ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi.
• Medicina Fetale
• ambulatori specialistici distrettuali
 cardiologia
 gastroenterologia ed endoscopia digestiva
 pneumologia
 diabetologia
 otorinolaringoiatria
 dermatologia
 ortopedia
 ostetricia
 urologia
 endocrinologia
 fisiokinesiterapia
 ginecologia
 medicina interna
 neurologia
 oculistica
 chirurgia vascolare
 terapia del dolore
• CUP / PUA: la Porta Unica di Accesso (PUA) e il CUP/Ticket sono previsti confermati nell’attuale sede fatte salve diverse esigenze logistiche che possano prevederne il trasferimento in spazi diversi, sempre della stessa struttura.
Primo Piano (ala nuova ):
• 20 posti letto di riabilitazione Pneumologica: rappresenta il primo centro di riabilitazione respiratoria pubblica della Regione Puglia E’ già dotata di idonei spazi per degenza, palestre ed ambulatori.
Primo Piano (ala vecchia ):
• 20 posti letto di riabilitazione Cardiologica
Secondo Piano (Ala Vecchia):
• Day Service Polispecialistico Chirurgico Territoriale: da piano di riordino della rete ospedaliera nel PPA è prevista attività ambulatoriale e di Day Service di : Chirurgia plastica, chirurgia generale e di altre discipline chirurgiche che possono, tramite specifici protocolli tra gli ospedali limitrofi e il distretto, effettuare attività di Day Service presso il PPA al fine dell’abbattimento delle liste di attesa (modello organizzativo già in essere per il PTA di Conversano).
• Piastra Ambulatoriale Area Chirurgica Distrettuale: stanze per p.l. tecnici dedicati ai pazienti afferenti ai Day Service Chirurgici, ambulatori di Chirurgia Plastica, Chirurgia Generale, ginecologia, trattamento pazienti affetti da ulcere cutanee ,piede diabetico ecc,.
• Sale operatorie: le sale operatorie sono attigue al Day service polispecialistico chirurgico facilitando i percorsi assistenziali. Nel fabbisogno di personale della ASL BA è stato previsto il personale medico (Anestesisti) e di comparto da dedicare all’attività del PPA garantendo l’attività h12 su 6/ gg/ sett tale da garantire il funzionamento di tutte le attività .
Secondo Piano (Ala Nuova):
• Servizio Ambulatoriale di Cardiologica Distrettuale e di Day Service
• Palestra di Riabilitazione Neuromotoria per esterni (distrettuale)
Terzo Piano (Ala Vecchia)
• lungodegenza con posti letto: l’attuale medicina viene riconvertita in lungodegenza ed allocata negli spazi precedentemente occupati dai p.l. di chirurgia generale;
• piastra ambulatoriale Area Medica: viene allocata negli ambienti utilizzati come ambulatori di ginecologia; la distribuzione degli spazi è stata concepita al fine di incrementare gli ambulatori e permettere l’attivazione dell’ambulatorio delle Cronicità e l’Ambulatorio Infermieristico;
Quarto Piano (Ala Vecchia):
• day service oculistico distrettuale e sale operatorie oftalmologia: l’organizzazione logistica attuale resta invariata con l’assegnazione del day service e delle sale operatorie al distretto.
Quinto Piano (Ala Vecchia)
• Uffici di Direzione Medica ed Amministrativa del PPA : le due attività vengono accorpati negli ambienti attualmente occupati dalla direzione amministrativa
• Consultorio: attualmente presso sede esterna in locazione, viene allocato, unitamente agli ambulatori di ginecologia e pediatria, nei locali attualmente occupati dalla direzione sanitaria previa ristrutturazione
• Endoscopia Digestiva. L’attività prosegue con afferenza distrettuale.
La possibilità di accogliere nel PPA ulteriori attività quali:
• l’associazionismo dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta
• il Dipartimento di Prevenzione con il Centro Vaccinazioni ed altre attività di interesse per la cittadinanza
• l’Ospedale di Comunità
• l’Hospice
• DSM con la NPIA
• Il DDP” – ha aggiunto Emiliano. La seconda domanda di Pecoraro riguarda Pediatria di Putignano:

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“La seconda domanda”ha aggiunto Emiliano in un altro post diffuso su Facebook – “di Pecoraro riguarda Pediatria di Putignano (e non di Rutigliano come dice inizialmente). Pecoraro sostiene che “A Putignano c’è un intero reparto di Pediatria chiuso, con strumentazioni abbandonate”. FALSO. Rispondo punto su punto. Perché la disinformazione si combatte con la verità.
Se avete tempo e voglia di approfondire, qui tutte le informazioni su Putignano, Rutigliano e Toritto. A luglio, i locali dell’Ospedale di Putignano dove era presente il reparto di Pediatria erano sottoposti a lavori di ristrutturazione e messa a norma per poter accogliere il reparto di Geriatria (15 posti letto). Quel piano viene descritto come un reparto abbandonato, ma è falso perché il 15 novembre lì stiamo attivando il reparto di Geriatria.
Il servizio di Pediatria non scompare, anzi, sono sempre stati attivi gli ambulatori di Pediatria e Day Service Pediatrico. Tali servizi sono ubicati in un’altra area all’interno dell’Ospedale di Putignano.
Non ci sono “cullette” inutilizzate, perché quelle riprese a luglio dovevano essere trasferite nel reparto di pediatria del vicino ospedale di Monopoli, cosa che è già avvenuta. A Rutigliano, che viene definito dal giornalista “Cattedrale nel deserto” attualmente sono presenti nel presidio territoriale di assistenza (PTA) i servizi:
• CUP
• Anagrafe Assistiti
• front-office dell’Ufficio protesi
• Cure domiciliari
• Continuità assistenziale
• Postazione 118
• poliambulatorio specialistico
• Centro Prelievi
• Articolazione Organizzativa del Servizio Trasfusionale di Riferimento
• Farmacia Territoriale
• Consultorio
• Servizio di Riabilitazione palestra e box per la terapia fisica
• Ambulatorio di Neuropsichiatria infantile
L’attività è incentrata sull’assistenza specialistica del poliambulatorio (con 11.433 prestazioni l’anno) e sulle prestazioni di riabilitazione (n. 10.099 prestazioni/anno). Ma stiamo anche potenziando i servizi al cittadino con:
• Ampliamento spazi dedicati al poliambulatorio con attivazione di nuove branche specialistiche
• Incremento della diagnostica per immagini
• Riattivazione dell’Ospedale di Comunità
• Realizzazione di un CPT (Centro Polifunzionale Territoriale) dedicando spazi idonei per allocare studi di n. 13 medici di medicina generale che hanno manifestato la volontà di realizzare tale attività. Rutigliano non è un ospedale da me riconvertito, bensì è stato riconvertito in presidio territoriale dalle precedenti amministrazioni. Cio nonostante stiamo investendo sul presidio territoriale di Rutigliano circa 4.500.000 di euro, comprendenti: Lavori, spese tecniche, forniture di arredi ed iva. Anche su Toritto stiamo investendo nell’edificio Polifunzionale dedicato alla sanità 2 milioni di euro. Attualmente sono attivi un poliambulatorio ed un centro di riabilitazione.
Con i nuovi investimenti l’edificio sarà interessato da opere di:
• Adeguamento e messa a norma degli impianti (elettrico, condizionamento ed antincendio);
• Parziale restauro delle facciate, con ripristino e consolidamento delle facciate storiche degradate;
• sistemazione esterna (facciate storiche). A Toritto stiamo aprendo il servizio di Assistenza Primaria in sinergia con i medici di base, con. 5 ambulatori medici, 1 stanza infermeria e 1 stanza da adibire a reception, con annesse sale di attesa e servizi igienici. I medici di base interessati da questo Progetto hanno attualmente in carico 6023 assistiti e copriranno l’assistenza sia di mattina che di pomeriggio”. Il terzo video riguarda le piscine di idromassoterapia:

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“Terza questione sollevata da Pecoraro “Le piscine di idroterapia sono abbandonate”: Pecoraro accusa me per una decisione che non è della Regione Puglia, ma che è stata imposta dalla legge nazionale prima che diventassi presidente! Ma vi rendete conto?! Negli anni passati il Governo ha obbligato l’amministrazione regionale precedente a definanziare tutte le prestazioni sanitarie che non rientravano nei livelli essenziali di assistenza in quanto la Regione era stata dichiarata in Piano di rientro. Tutte le Regioni in piano di rientro non possono finanziare prestazioni che eccedano i Livelli essenziali di assistenza. La disinformazione si combatte con la verità. Per chi vuole approfondire: Il mancato funzionamento delle Piscine di ALBEROBELLO-TORITTO-EX CTO la Regione Puglia l’ha subito, non lo ha determinato. Il DPCM 29/11/2001 prevede testualmente la totale esclusione dell’esercizio assistito in acqua, idromassoterapia e ginnastica vascolare in acqua. Tale esclusione dai livelli essenziali di assistenza è stata indirettamente confermata dal successivo DPCM 12/1/2017 che non contempla le prestazioni di riabilitazione neuromotoria in acqua tra i livelli essenziali di assistenza che il sistema sanitario nazionale è chiamato ad assicurare su tutto il territorio nazionale” – ha aggiunto Emiliano nel post diffuso su Facebook. L’altro argomento riguarda il reintegro dei dipendenti ASL:

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“La quarta domanda di Pecoraro è questa: “la Corte Costituzionale obbliga la Regione Puglia a licenziare un determinato dipendente” per questo la “Corte Costituzionale ha condannato la Regione Puglia”. FALSO! Il giornalista dovrebbe sapere che la Corte costituzionale non può condannare un’amministrazione al licenziamento dei suoi dipendenti! La Corte costituzionale verifica la costituzionalità di una norma. La disinformazione si combatte con la verità. Se volete saperne di più sul caso specifico: la Corte costituzionale nel 2011 ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale n. 40 del 2007 nella parte in cui aveva disposto la stabilizzazione di dirigenti Asl. L’Asl a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della normativa regionale, ha licenziato i dipendenti i quali, tuttavia, sono stati reintegrati nel posto di lavoro a seguito di una procedura giudiziale transattiva davanti al giudice del lavoro, avendo il medesimo giudice già sancito l’illegittimità di numerosi licenziamenti. I fatti – risalenti alla precedente legislatura regionale – sono comprovati dai verbali di conciliazione giudiziale sottoscritti dinanzi al giudice del lavoro. E comunque tutto è avvenuto prima che io diventassi presidente e adesso la materia è immodificabile” – ha aggiunto Emiliano in un altro post diffuso su Facebook.  Infine, un ultimo intervento di Emiliano riguarda la smentita sulla chiusura di alcuni ospedali in Puglia:

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“Questa è l’ultima parte della “intervista” di Pecoraro in cui torna a ripetere alcune domande alle quali ho risposto, punto su punto, nei precedenti post. In Puglia da quando sono diventato presidente NESSUN OSPEDALE è STATO CHIUSO gli ospedali sono stati riclassificati in applicazione della legge nazionale (il DM70). Non ce lo siamo inventato in Puglia questo meccanismo, è lo stesso in tutta Italia. Pecoraro dice il falso parlando di “festival dello spreco”, non dice che in Puglia abbiamo risanato i conti e in soli quattro anni abbiamo fatto risalire i livelli essenziali di assistenza, passando dal penultimo posto in Italia alla metà alta della classifica, sbloccando migliaia di assunzioni ferme dal 2001. Tutto questo con meno risorse rispetto al nord: la sanità pugliese, a parità di abitanti, rispetto all’Emilia Romagna ha 15mila dipendenti in meno e un budget annuale a disposizione inferiore di 80milioni di euro. Ci sono ancora molte cose da fare, lavoriamo senza sosta per questo, tutti voi avete il mio numero di telefono proprio per segnalarmi le cose che non vanno. Ma un conto e segnalare lealmente ciò che va migliorato, un conto è dare informazioni false, che poi diventano la base di strumentalizzazioni politiche. La disinformazione si combatte con la verità. Grazie a chi ha avuto la voglia e la pazienza di approfondire questi argomenti e mi aiuterà a spiegare agli altri come stanno le cose” – conclude Emiliano in un ulteriore post.

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