Sono 230 i comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni, ecco le percentuali di rischio per provincia

Nubifragi e trombe d’aria hanno allagato le campagne, strappato gli alberi, inondato di fango campi e strade rurali, fatto crollare a terra le olive, danneggiato ortaggi e verdure in campo:

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E’ il bilancio dell’ondata di maltempo che ha investito la Puglia nelle scorse 24 ore, solo l’ultima di 53 eventi estremi che si sono abbattuti in Puglia dal 1° agosto ad oggi, secondo il monitoraggio di Coldiretti Puglia, sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD. “La tropicalizzazione del clima, con eventi estremi come nubifragi, grandinate e trombe d’aria che si alternano a lunghi periodi siccitosi, non fa che indebolire e impoverire un territorio già fragile. Nel 2018 sono stati ‘mangiati’ altri 425 ettari, con un percentuale di suolo consumato che si attesta su valori compresi tra l’8% e il 10%, una delle più alte d’Italia secondo i dati ISPRA. La grave mancanza di programmazione e valorizzazione del ruolo di chi vive e lavora sul territorio come gli agricoltori ha sottratto oltre 162mila ettari di terra coltivata determinanti nel mitigare il rischio idrogeologico”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

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“Il rischio idrogeologico riguarda contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67% – insiste Muraglia – perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante. La salvaguardia del suolo, dell’ambiente e delle produzioni agricole e agroalimentari è fondamentale per garantire un avvenire alle future generazioni”, conclude Muraglia. Sono 230 i comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni e a pagarne i costi:

– segnala Coldiretti Puglia – oltre ai cittadini residenti soprattutto nelle aree rurali, sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori. Il rischio idrogeologico, con differente pericolosità idraulica e geomorfologica, riguarda – conclude Coldiretti Puglia – il 100% dei comuni della BAT, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni leccesi e sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni.

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