XIII Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate: evento presso la stazioncina di Canne della Battaglia

Nella prima domenica di marzo che ha aperto il mese di iniziative a sostegno della mobilità dolce, in tutta Italia si sono celebrate le Ferrovie Dimenticate nell’ormai tradizionale appuntamento firmato Co.Mo.Do. (Cooperazione per la Mobilità Dolce) calendarizzato con numerosi enti ed associazioni ramificati su territorio. Per la provincia Barletta-Andria-Trani “reginetta” dell’evento è stata la graziosa stazioncina di Canne della Battaglia, collocata lungo la linea Barletta-Spinazzola (il cui percorso di 70 km si snoda tutto all’interno del suo territorio) e gestita, in comodato d’uso gratuito, dal Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia come punto di assistenza turistica, base logistica e front-office.

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Diversamente da altre linee ferroviarie consorelle denominate “maggiori” celebrate nel corso dell’evento nazionale, la tratta Barletta-Spinazzola è ancora in attività – sopravvive infatti con tre coppie di treni al giorno nella fascia pomeridiana – ma ne condivide a pieno la forte tendenza all’oblio, in un territorio che per forza maggiore si è progressivamente disaffezionato al vettore ferroviario a causa di scelte politiche e gestionali maggiormente inclini al trasporto su gomma. Delle caratteristiche uniche, delle forti potenzialità turistiche e delle prospettive sul futuro della linea si è parlato con tutti i curiosi che si sono affacciati domenica mattina nell’area della stazione – luogo ameno da sempre prediletto per le gote fuori porta dei barlettani – che hanno avuto anche la possibilità di osservare gli originali elaborati dei progetti d’epoca (1892) e di partecipare al sondaggio pubblico promosso da Roberto Ferrante per un progetto di tesi di laurea in ingegneria civile presso il Politecnico di Bari, che ha la rivalutazione della Barletta-Spinazzola come focus principale. Il questionario, disponibile online a questo link https://forms.gle/SBp5QLsEbr5CRFtz6 sarà attivo sino al weekend dell’8 marzo.

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Come già ricordato in precedenza “Il sondaggio è dedicato agli utenti per misurare il polso alle ferrovie secondarie italiane: protagonista assoluta la Barletta-Spinazzola. È un’idea nata in seno al Politecnico di Bari per una tesi di laurea magistrale in ingegneria civile, in corso di svolgimento in queste settimane. Binari dal disegno antico, spesso rinnovati e tirati a lucido, immersi in scenari mozzafiato per cultura e paesaggi, solcati da sempre meno treni e con pochi passeggeri. È la sorte condivisa da molte ferrovie secondarie regionali, tra tutte la Barletta-Spinazzola, ramo della rete complementare pugliese che sebbene serva una buona parte della provincia BAT e sia potenzialmente attrattiva per i turisti registra pochi viaggiatori spalmati sulle sue tre coppie di corse giornaliere.

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Le idee per il futuro di queste infrastrutture sono dunque finite nel mirino di una proposta di tesi di laurea magistrale del Dipartimento Dicatech dell’ateneo tecnico barese – relatori i prof. Leonardo Caggiani, Nicola Berloco e Mario Marinelli (Università del Sannio), tesista Roberto Ferrante – che ha lanciato in questi giorni un sondaggio per rilevare l’opinione degli utenti (pendolari e non) sullo “stato di salute” delle ferrovie secondarie e studiarne la reazione davanti a prospettive di riutilizzo o potenziamento. Alla base c’è, ovviamente, un modello tecnico-matematico, che per funzionare ha però bisogno di un insieme di dati desumibili dall’analisi delle opinioni degli utenti, senza le quali ogni ricerca è pura accademia.

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Cosa va e cosa non va nel trasporto pubblico tra Barletta e Spinazzola? Cosa potrebbe desiderare, invece, un turista da questa linea che lambisce il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e si ferma a Canne lì dove Annibale sconfisse Roma nella più celebre battaglia dell’antichità? E cosa ve ne pare di pedalare lungo la linea con una speciale bicicletta su rotaie nei giorni in cui il treno non circola? Il questionario è diretto sia agli utilizzatori abituali del TPL – Trasporto Pubblico Locale – tra Barletta e Spinazzola, ai quali si chiede di valutare gli aspetti dell’utilizzo ordinario dei mezzi di trasporto legati alla linea (anche autobus sostitutivi e pullman diretti), ma anche ai potenziali turisti di ogni parte d’Italia: la struttura del sondaggio, ottimizzata anche per mobile, instraderà sin da subito ogni intervistato sul suo binario di competenza. Il 2020, in fondo, è stato anche dichiarato anche “Anno del Treno Turistico” dal Ministro Franceschini, espressione da non legare solo ed esclusivamente alle pur affascinanti vaporiere o ai tracciati dismessi e riattivati o, ancora, agli eleganti convogli d’epoca perfettamente restaurati. Tutte le linee che collegano il mare con l’entroterra, la provincia con la città, hanno un fascino da riscoprire. Spesso sono finite nel circolo vizioso dell’equazione “bassa domanda = bassa offerta”, ma a volte basta poco per ridar loro nuova vita, specialmente se possono allontanare il traffico veicolare da aree protette o accessibili su strada con costanti rischi per la sicurezza.

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